Italia paese di “poveri” contribuenti agli occhi del Fisco

Zero tasse per 12,6 milioni di italiani, il 44% sotto 15.000 euro. I redditi degli autonomi, nonostante nell’immaginario collettivo siano degli evasori congeniti, doppiano i dipendenti per capacità reddituale. 

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Italia paese di “povericontribuenti, almeno agli occhi del Fisco che ha appena pubblicato i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi 2018: oltre 12,5 milioni di italiani non pagano un euro di Irpef grazie alla “no tax area” e alle agevolazioni fiscali.

Secondo i dati pubblicati da ministero dell’Economia, che evidenzia come il numero totale dei contribuenti sia aumentato di circa 162.000 (lo 0,4% in più rispetto al 2018). 41,4 milioni di contribuenti hanno usato uno dei modelli disponibili: quello per i “Redditi Persone Fisiche” (9,6 milioni), “730” (21,2 milioni, 500.000 in più del 2017), “Certificazione Unica” (10,6 milioni).

Oltre 10,2 milioni di persone hanno un’imposta netta pari a zero, prevalentemente contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, o coloro «la cui imposta lorda si azzera per effetto delle detrazioni». A questi si aggiungono i lavoratori dipendenti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus 80 euro, facendo così salire la platea di chi non versa l’Irpef a circa 12,6 milioni.

Il quadro dei redditi che emerge dalle elaborazioni del ministero evidenzia come il 44% dei contribuenti, che dichiara solo il 4% del gettito Irpef totale, si sia collocato anche nel 2018 nella classe di reddito fino a 15.000 euro; la fetta più grande, pari al 50% dei contribuenti e al 56% del gettito Irpef totale, si colloca tra i 15.000 e i 50.000 euro, mentre solo circa il 6% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, versando però il 40% del gettito Irpef totale. Mosche bianche i ricchissimi dichiarati: i contribuenti con un reddito complessivomaggiore di 300.000 euro sono solo lo 0,1% del totale.

La rappresentazione statistica dell’Italia del Fisco evidenzia un probabile forte tasso di evasione totale o parziale da parte dei cittadini, soprattutto se si valuta il tasso di consumi di lusso, incompatibili con il livello di reddito dichiarato.

Tornando ai dati, il reddito complessivo dichiarato dagli italiani nel 2018 ammonta a circa 880 miliardi di euro (+42 miliardi rispetto all’anno precedente, in aumento del 5%). L’incremento è stato registrato in un anno positivo per l’economia, con il Pil in crescita dell’1,7% in termini nominali e dello 0,8% in termini reali. Il valore medio dei redditi è stato pari 21.660 euro, in crescita del 4,8% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l’anno precedente.

Circa 12,1 milioni di soggetti, il 3,3% in più rispetto al 2017, hanno percepito il cosiddettoBonus Renzi”, gli 80 euro in busta paga per un ammontare di circa 9,9 miliardi di euro, mentre il “Bonus verde”, che prevede una detrazione del 36%, ha raggiunto complessivamente quota 4,4 miliardi di euro.

L’analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia(25.670 euro), seguita dall’Alto Adige (24.760 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso(15.430 euro). Tra i lavoratori, gli autonomi hanno guadagnato due anni fa più del doppio dei dipendenti: il reddito medio da lavoro autonomo si attesta a 46.240 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (titolari di ditte individuali) è pari a 20.940 euro, a fronte del reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti pari a 20.820 euro e a quello dei pensionati a 17.870 euro.

I redditi medi da lavoro autonomo sono aumentati del 6,3% rispetto al 2017, il reddito medio da pensionemostra una crescita del 2,5%, confermando il trend degli anni precedenti, mentre continua a rilevarsi una contrazione del numero di pensionati (oltre 73.500 soggetti in meno, -0,5%), effetto della riforma delle pensioni Monti-Fornero che ha posticipato il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.

L’addizionale regionale Irpef nel 2018 è ammontata a circa 12,3 miliardi di euro (+3,1% rispetto al 2017), pari ad una media di 420 euro.

Sono circa 4,7 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2018, in calo rispetto all’anno precedente (-1,7%), a causa principalmente della mancata presentazione della dichiarazione da parte dei soggetti che hanno aderito al regime forfetario. Le operazioni imponibili dichiarate per l’anno d’imposta 2018 sono pari a 2.101 miliardi di euro (-0,1% rispetto al 2017), mentre il volume d’affari dichiarato ha raggiunto i 3.515 miliardi di euro, aumentando del 2,9%.

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