Il Coronavirus ad aprile azzera il mercato dell’auto italiano

Per l’Unrae la stima è del -97% con solo 2.073 auto immatricolate alla data del 24 aprile contro le 175.000 dello stesso mese del 2019. Le proposte Unrae al governo per risollevare il settore. 

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parco circolante federauto

Ad aprile il mercato dell’auto italiana è andato al tappeto con vendite calate attorno al 97% con appena 2.073 immatricolazioni alla data del 24 contro le 175.000 dell’aprile del 2019: la stima è dell’Unrae (l’Associazione delle Case automobilistiche estere), che definisce la situazione «drammatica» e chiede al governo BisConte«interventi urgenti a sostegno della filiera automotive, con misure che riattivino velocemente la domanda alla riapertura delle concessionarie prevista a partire dalla prossima settimana».

«Di fronte a una situazione senza precedenti – commenta il presidente dell’Unrae, Michele Crisci – c’è bisogno di un’azione senza precedenti da parte del Governo, a supporto della filiera della distribuzione, che ha vistoimprovvisamente azzerarsi i propri ricavi da ormai 2 mesi. In questo drammatico contesto – continua Crisci – con migliaia di aziende a rischio di sopravvivenza e i 160.000 dipendenti e le loro famiglie che a cascata subirebbero pesantissime ripercussioni, è assolutamente necessaria l’urgente adozione da parte del Governodi interventi che riattivino velocemente la domanda di auto alla ripresa delle attività».

Le misure proposte da Unrae per le autovetture, sia di natura contingente sia strutturali, e comunque risultanti in una riduzione dell’impatto ambientale e nella maggiore sicurezza della circolazione, possono essere ricapitolate come segue:

  • Ecobonus: introduzione terza fascia (emissioni 61-95 g/km di CO2) e aumento importi unitari degli incentivi seconda fascia (21-60 g/km CO2), con aumento dotazioni fondo (fino al 2021);
  • Ecomalus: sospensione temporanea (solo per il 2020);
  • Bonus stock” (cumulabile con ecobonus), per agevolare ripartenza del mercato (solo per il 2020);
  • Riallineamento fiscale agli standard degli altri Paesi UE sui veicoli aziendali nuovi (misure strutturali per veicoli aziendali e partite IVA) con aumento detraibilità IVA al 100% e aumento del tetto costo deducibile ad almeno 50.000 euro.

Le misure proposte dal pacchetto Unrae per il trasporto merci si possono così riassumere:

  • proroga del termine per gli investimenti con il superammortamento (dal 30 Giugno al 31 Dicembre 2020);
  • credito di imposta per i veicoli commerciali e industriali: incremento dell’aliquota dal 6% al 12%, innalzamento delle soglie dei costi ammissibili, estensione della misura al 2025;
  • fondo straordinario triennale di 50 milioni per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali PTT <3.5 t (veicoli N1);
  • fondo straordinario triennale di 450 milioni per il rinnovo del parco circolante dei veicoli industriali PPT >3.5 t (veicoli N2 ed N3).

Per quanto riguarda gli autobus, Unrae richiede un urgente intervento per stimolare le Regioni o gli enti locali a predisporre le gare pubbliche per il rinnovo del parco TPL, in modo che si possa procedere con tempestività all’aggiudicazione delle stesse.

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