Biotecnologie in Italia: crescono per fatturato e investimenti

Lombardia in testa, bene il NordEst. Campania guida la riscossa del Sud.

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Continuano a crescere le biotecnologie in Italia: con quasi 700 imprese attive e oltre 13.000 addetti, il settore ha chiuso il 2019 con un fatturato di oltre 12 miliardi di euro e investimenti in ricerca e sviluppo per oltre 760 milioni di euro. 

Secondo il rapportoLe imprese di biotecnologia in Italia” realizzato prima dell’esplosione della pandemia da Coronavirus da Assobiotec-Federchimica ed Enea, «questo aggiornamento non può essere ancora allineato con i dati dell’attuale crisi, ma ci consente di conoscere su quali risorse possiamo contare non solo per gestire situazioni di emergenza, ma soprattutto la ripartenza», afferma Gaetano Coletta, ricercatore dell’Enea. Il fatturato in crescita mediamente del 5% l’anno nell’ultimo quinquennio e gli investimenti in ricerca e sviluppo aumentati del 25% «sono indicatori di un settore vitale che vuole continuare a lavorare e contribuire allo sviluppo del Paese», commenta il presidente di Assobiotec, Riccardo Palmisano.

Il rapporto evidenzia come l’80% del comparto delle biotecnologie in Italia sia costituito da imprese di piccola e micro dimensione (oltre 50 le nuove start-up innovative registrate tra 2017 e 2019). Il 49% delle imprese opera nell’ambito della salute, il 29% sviluppa prodotti e servizi di carattere industriale o volti alla prevenzione e mitigazione dell’impatto ambientale, il 9% si occupa di applicazioni agricole e zootecniche, mentre l’area delle applicazioni in Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti (Gpta) risulta presente nel 12% delle realtà censite. 

La Lombardia si conferma la prima regione in Italia per numero di imprese (195, pari al 28% del totale), investimenti in ricerca e sviluppo intra-muros (30% del totale) e fatturato biotech (45% del totale). Si registra un progressivo sviluppo delle regioni del NordEst e una crescente diffusione di nuove iniziative nelle regioni del Centro (con il Lazio in testa) e del Sud. Particolarmente significativa è stata la crescita della quota del Mezzogiorno, anche se solo in termini di numero di imprese: la quota di imprese biotech con sede nel Sud Italia è passata dal 14,4% nel 2008 al 19,4% nel 2019, con la Campania in testa. 

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