Il Fondo Comuni Confinanti eroga liquidità ai comuni

Operativi anche i nuovi criteri per il 2020. Per il sostegno del sistema produttivo assegnati al Bellunese 7,5 milioni, 6 milioni per il Vicentino, 5,5 milioni per il Bresciano, 4 milioni per il Veronese e 1 milione per la provincia di Sondrio.

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Il presidente del Fondo Comuni Confinanti, il deputato Dem Bellunese, Roger de Menech.

Dall’inizio del 2020, il Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni confinanti alimentato dalle contribuzioni delle province di Trento e di Bolzano per ridurre lo squilibrio economico delle zone confinanti di Lombardia e Veneto, ha erogato ai comuni 19.625.000 euro. Si tratta di risorse già stanziate relative a progetti approvati negli anni precedenti. 

Oltre ai pagamenti programmati normalmente, il Comitato ha accolto la richiesta del presidente, il deputato Dem Bellunese Roger De Menech, di versamenti accelerati e straordinari per dare liquidità ai comuni e consentire di pagare tempestivamente fornitori e prestatori d’opera come misura straordinaria a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

«I comuni avranno quest’anno molte meno entrate – ricorda De Menech – per via del fermo delle attività, dalle rette delle scuole agli introiti delle tasse. Abbiamo deciso per questo di accelerare il trasferimento dei contributi assegnati ai progetti approvati per dare liquidità agli enti e consentire pagamenti in tempi rapidi alle imprese che hanno eseguito o stanno eseguendo i lavori».

Da gennaio a marzo i pagamenti per le aree di confine sono stati di 6.350.000 euro, solo ad aprile, dopo la decisione del Comitato di erogare immediatamente i fondi, i pagamenti sono stati 9.456.000 euro, mentre nelle prime due settimane di maggio si sono attestati a 3.817.000 euro. In totale da gennaio i versamenti hanno sfiorato i 20 milioni di euro.

Tra le altre decisioni per fare fronte alla crisi, la settimana scorsa il Comitato ha semplificato le modalità di trasferimento ai comuni delle risorse previste dall’Intesa per l’anno 2020. I nuovi criteri prevedono che i comuni non rispondano più a un bando emesso dal Comitato, ma presentino una domanda con allegato il progetto e una relativa delibera della giunta comunale. La delibera di giunta vale come certificazione sia in fase di proposta, sia in fase di rendicontazione. Le novità si applicano per i progetti presentati dai 48 comuni confinanti nell’anno 2020.

Tra le spese ammissibili sono state inserite le attività di contrasto alla diffusione del Coronavirus, come ad esempio l’adeguamento di scuole, musei, biblioteche e altri spazi pubblici per garantire il distanziamento.

Le risorse a disposizione dal Fondo Comuni Confinanti sono in totale 24 milioni di euro di cui 7,5 milioni per il territorio Bellunese, 6 milioni per il Vicentino, 5,5 milioni per il Bresciano, 4 milioni per il Veronese e 1 milione per la provincia di Sondrio.

«In queste settimane ho incontrato molte aziende ed è fondamentale che tutti gli enti facciano la propria parte pagando gli arretrati e mettendo a disposizione del sistema economico i fondi già stanziati – sottolinea De Menech -. A partire dalla Regione Veneto che dovrebbe attuare procedure straordinarie per accelerare i pagamenti delle ditte e dei fornitori che hanno già lavorato e sono in oggettiva difficoltà».

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