Piano rilancio Veneto: 1,4 miliardi di euro per la ripartenza post Coronavirus

Zaia: «uno sforzo gigantesco per fare ripartire l’economia». Bonomo: «provvedimenti condivisi con il mondo della produzione che saranno di sicuro aiuto».

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Piano rilancio Veneto

Il governatore del Veneto ha presentato il piano rilancio Veneto con gli interventi economici messo in campo dalla Regione per supportare le imprese locali nella ripresa post Coronavirus.

«Siamo in recessione – ha spiegato Zaiastiamo perdendo 65.000 posti di lavoro, almeno 35.000 nel turismo, in una Regione che conta 600.000 partite Iva, che produce 160 miliardi di Pil e contribuisce con 15 miliardi di residuo fiscale annuo. Ma per far fronte a tutto questo ci siamo rimboccati le maniche per mettere in campo un piano di rilancio economico che dimostra cosa facciamo oggi a sostegno dell’economia veneta».

I dettagli del piano rilancio Veneto sono stati presentati dall’assessore alle attività produttive ed energia, Roberto Marcato, che ha spiegato come le azioni previste siano il risultato di una strettissima collaborazione con il mondo produttivo, di tutte le categorie economiche, i sindacati, le associazioni di categoria, le Camere di commercio e Cgia di Mestre. Grande lavoro è stato svolto, inoltre, a livello nazionale, portando le istanze di molte categorie, in parte dimenticate nel dibattito, all’interno della Commissione attività produttive della Conferenza Stato Regioni.

«Questo è un piano chirurgico – sottolinea Marcato – perché abbiamo cercato di intercettare tutte le aree in maggiore difficoltà per fornire loro strumenti adeguati alla ripresa dopo la chiusura obbligata dai decreti governativi. I numeri complessivi indicano 320 milioni di euro di investimenti dal bilancio della Regione del Veneto, 270 milioni di euro di risorse di terzi attivabili grazie al cofinanziamento regionale. Tutto ciò permetterà di portare a 1,4 miliardi di euro i finanziamenti attivabili, raggiungendo circa 13.000 imprese».

«Abbiamo già provveduto a due manovre di bilancio – ha spiegato Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione – in totale abbiamo rimodulato 74 milioni di euro di risorse del bilancio regionale, destinando nuove risorse alla sanità e al sociale, e reso immediatamente disponibili fondi accantonati presso Veneto Sviluppo per un valore complessivo di 200 milioni, che la finanziaria gestirà ed erogherà in tempi rapidi a favore delle imprese venete. A luglio prevediamo un ulteriore assestamento, perché l’emergenza ci obbliga a lavorare mese per mese. Ora abbiamo sul tavolo romano la ricollocazione di 150-200 milioni di euro, chiedendo manovre più celeri e snellimento delle pratiche. Il nostro è un impegno massimo nell’ottimizzare le risorse del bilancio regionale, per far fronte in maniera più puntuale alle esigenze di cittadini e imprese».

Dal fronte delle imprese, il presidente di Confartigianato Veneto, Agostino Bonomo, saluta con soddisfazione la cospicua iniezione di denaro fresco prevista dal piano rilancio Veneto: «il piano nasce dalla collaborazione strettissima fra le parti ed interpreta le esigenze precise del territorio in cui si trovano contributi a fondo perduto e finanziamenti destinati a piccole medie imprese, industria, artigianato, liberi professionisti. Non possiamo che accogliere positivamente il risultato di un lavoro che assieme abbiamo fatto con la Regione Veneto». 

«Positivo l’aver previsto anche un sostegno a fondo perduto a cui è stato dedicato un plafond di 20 milioni di euro per le imprese costrette a sospendere l’attività da provvedimenti governativi. Purtroppo – sottolinea Bonomosiamo consapevoli che la somma non sarà sufficiente a ristorare anche quelle imprese che, pur non avendo chiuso, hanno sopportato e stanno ancora subendo gravi riduzioni di fatturato che rischiano di portarle alla chiusura».

«Sul versante finanziario confermiamo la nostra valutazione positiva espressa per il provvedimento della riassicurazione e di finanziamenti di importo sino a 50.000 euro da noi richiesti e che, siamo certi, daranno ottimi risultati insieme alla dotazione di 120 milioni di euro presenti in Veneto Sviluppo (risorse provenienti dai fondi di rotazione) la cui modifica delle regole di utilizzo consentirà di migliorare l’accesso delle imprese a nuovi finanziamenti» conclude Bonomo.

A questo link è scaricabile l’infografica di dettaglio del piano rilancio Veneto post Coronavirus.

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