Azione congiunta delle Cciaa dell’asse del Brennero per rilanciare l’economia

Videoconferenza degli enti camerali di Trento, Bolzano, Innsbruck, Monaco e Alta Baviera. Il governo austriaco riapre i confini al passaggio dei cittadini a partire dal 16 giugno.

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delle Cciaa dell’asse del Brennero

I vertici delle Cciaa dell’asse del Brennero (Camera dell’industria e del commercio di Monaco e dell’Alta Baviera, della Camera dell’economia del Tirolo, delle Camere di commercio di Bolzano e di Trento) hanno partecipato a una videoconferenza per discutere insieme i temi di rilevanza contingente e rafforzare la collaborazione tra territori affini, con al centro le difficoltà di attraversamento del territorio austriaco da parte dei Tir.

L’incontro delle Cciaa dell’asse del Brennero si è aperto con la presentazione dei dati congiunturali delle singole regioni, con la successiva illustrazione del contesto europeo di riferimento in questo periodo di crisi. La Commissione europea prevede per il 2020 un calo del prodotto interno lordo (Pil) in Italia di 9,5 punti percentuali. In Germania il Pil dovrebbe contrarsi del 6,5%, mentre per l’Austria si stima una riduzione del 5,5%. Molti ritengono che queste stime siano troppo ottimistiche e prevedono una diminuzione ancora più incisiva delle prestazioni economiche nei tre Paesi. Inoltre, il crollo della congiuntura economica ha conseguenze negative dirette anche sul mercato del lavoro. Per il 2020 si stima un aumento significativo del tasso di disoccupazione in Germania, Austria e Italia, che si attenuerà probabilmente solo nel corso del 2021.

Queste cifre mostrano purtroppo che molte aziende stanno risentendo delle conseguenze della pandemia nelle quattro aree considerate. Per questo motivo i vertici delle Camere di commercio, dell’industria e dell’economia hanno approfondito in particolare le misure specifiche a sostegno delle imprese da attuare nei vari territori. I partecipanti hanno confrontato i provvedimenti adottati e si sono scambiati le esperienze finora maturate. 

I presidenti delle Cciaa dell’asse del Brennero hanno dichiarato che «soprattutto in periodi di crisi è indispensabile garantire una buona collaborazione tra le regioni, le Camere di commercio, dell’industria e dell’economia, ma anche tra singole imprese. Per facilitare tali collaborazioni e assicurare una concorrenza equa è di estrema importanza aprire i confini, soprattutto per il turismo, la libera circolazione delle merci e una catena di approvvigionamento internazionale funzionante».

Andrebbero inoltre aboliti subito i controlli sanitari e di confine ai valichi tra Austria e Italia, come già previsto per i confini austriaci con gli altri Paesi limitrofi. Questi controlli sono infatti poco funzionali per combattere il Coronavirus e comportano un ulteriore ostacolo allo sviluppo economico. 

Intanto, il governo austriaco ha comunicato che il 16 giugno riaprirà i propri confini verso l’Italia, rinunciando ad una soluzione regionale, prospettata ancora ieri del ministro degli esteri Alexander Schallenberg, perché troppo complicata nella sua applicazione. La libera circolazione viene ristabilita anche verso Croazia e Grecia. La decisione sarà ufficializzata dopo una riunione dei ministeri interessati che si svolgerà domani, mercoledì 10 giugno.

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