Corte dei conti parifica i bilanci della regione Trentino Alto Adige e delle province di Trento e Bolzano

Bilanci in salute per i tre enti territoriali autonomistici.

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Tripla decisione della Corte dei conti sui bilanci della regione Trentino Alto Adige e delle due province autonome di Trento e Bolzano con i documenti contabili del 2019 parificati.

La Corte dei conti del Trentino Alto Adige ha parificato il bilancio 2019 della Regione Trentino Alto Adige, con l’esclusione di alcuni capitoli relativi al recupero delle somme indebitamente erogate per i dipendenti con funzioni di dirigenza e coordinamento. Il dispositivo è stato letto dalla presidente Anna Maria Rita Lentini. 

Il bilancio regionale vede un risultato di esercizio complessivo di 227,6 milioni di euro, un avanzo di esercizio di 70 milioni, un avanzo di cassa pari a 291 milioni e un equilibrio di bilancio di 68 milioni. 

La Corte dei conti ha inoltre parificato i bilanci dello scorso anno delle Province autonome di Trento e di Bolzano, con l’esclusione di alcuni capitoli di spesa per approfondimenti e la sospensione di quelli relativi ad alcune spese processuali, in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sulla legittimità di merito.

La Provincia autonoma di Bolzano procederà al recupero strutturale delle indennità di funzionamento e coordinamento riconosciute indebitamente al personale dirigente e sanitario (trasformate poi in assegni personali e pensionabili), per una cifra complessiva di 11,5 milioni di euro secondo quanto reso noto dal magistrato della Corte dei conti, Alessandro Pallaoro, in riferimento alla sentenza 138 del 2019 della Corte costituzionale, relativa all’illegittimità delle indennità riconosciute anche a impiegati privi di funzioni di dirigenza, qualora il recupero strutturale non riuscisse, si procederà al recupero individuale. 

«Stiamo lavorando con la dirigenza per superare questa fase e allinearci con i sistemi attuati anche in altre regioni italiane», ha detto al riguardo il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher.

In occasione della riunione a sezioni unite della Corte, il procuratore regionale di Bolzano, Paolo Evangelista, ha invitato l’amministrazione provinciale altoatesina a presentare particolare attenzione alla digitalizzazione del sistema sanitario, auspicando un allineamento ai sistemi già in uso in altri territori italiani. In particolare, Evangelista ha invitato l’amministrazione a concludere il percorso di implementazione della cartella sanitaria elettronica, che, a quanto specificato dal magistrato, «assume una valenza strategica per l’efficientamento del sistema sanitario», il miglioramento del servizio offerto e il contenimento dei costi. 

«Esprimo soddisfazione per quanto emerge dagli indicatori finanziari relativi alla gestione del 2019: accanto all’elevata capacità di accertamento delle entrate, del 98,3% della Provincia di Bolzano, permane un elevato grado di utilizzo delle risorse di bilancio, del 92,8%, che rappresenta a mio avviso una gestione efficiente dei fondi pubblici» ha detto Kompatscher riguardo alla parificazione dei bilanci di esercizio del 2019 della Provincia. Secondo quanto rilevato da Kompatscher, l’esercizio si chiude con una consistente quota libera sull’avanzo di amministrazione, pari a 470 milioni di euro, che verrà utilizzata quest’anno per la salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’ente, al fine di coprire le minori entrate derivate dalla crisi sanitaria in atto. L’utile di esercizio supera invece i 166 milioni di euro, mentre la situazione patrimoniale si attesta sui 15,9 milioni. Il livello di indebitamento dell’ente rimane irrilevante in rapporto alle dimensioni di bilancio. 

Rendiconto 2019 approvato dalla Corte anche per la provincia di Trento che si chiude con un risultato positivo di 223 milioni di euro, a fronte di entrate di competenza pari a 5.240 milioni e un livello di accertamento del 92,6%. Le entrate di imposte, tasse e proventi assimilati sono di 488 milioni (9% delle entrate), i tributi devoluti sono di 3.813 milioni (72%). Gli impegni di competenza sono di 5.069 milioni, e indice di utilizzo delle risorse pari a 71%, mentre l’indebitamento è di 111 milioni. 

I dati sono stati forniti dai magistrati relatori Massimo Iocchi e Alessia De Gregorio. Lo stato patrimoniale di 7.000 milioni di euro. Le spese di personale (in crescita del 5%) ammontano invece a 739 milioni di euro, di cui 559 milioni per il comparto scuola e 239 ascrivibili alle autonomie locali. L’incidenza della spesa del personale sulla parte corrente è pari al 35% (quella della sanità è del 26%). Nel 2019 si registra inoltre una diminuzione delle spese sostenute dal Consiglio provinciale e dalla Giunta per il funzionamento, rispettivamente del -13% e del -6%. 

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