Fondi europei FESR e FSE: in Trentino avviata la riprogrammazione anti Coronavirus

Arrivano nuovi fondi europei per 51 milioni di euro. Spinelli: «a regime investimenti per 149,5 milioni».

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Fondi europei FESR e FSE
L'assessore allo sviluppo economico della provincia di Trento, Achille Spinelli.

In Trentino per contrastare l’emergenza generata dalla pandemia da Coronavirus, la Provincia ha sottoscritto con il ministero alla Coesione territoriale la riprogrammazione dei Fondi europei FESR e FSE per un totale di 51 milioni di euro. 

La riprogrammazione prevede interventi nei settori della sanità, della scuola, del lavoro e del sostegno all’economia. L’accordo prevede che al fine di garantire la copertura di progetti non più finanziati dai Fondi europei, sia assegnato dallo Stato alla Provincia di Trento, attraverso il Fondo di sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020, un ammontare complessivo della stessa entità, 51 milioni di euro, al fine di consentire comunque l’effettuazione di tutti gli interventi FESR e FSE originariamente programmati. 

L’accordo prevede ulteriori benefici per il Trentino derivanti anche dall’assegnazione di nuove risorse FSC 2021-2027 per 22 milioni di euro, oltre alla conferma delle risorse statali (17,85 milioni di euro) per gli interventi che la Commissione europea ha proposto ora di coprire interamente anziché al 50%

Gli interventi anti Coronavirus hanno la precedenza su ogni altro: nasce da qui l’esigenza, condivisa dalla Commissione europea, di consentire alle regioni e province autonome un diverso utilizzo delle risorse previste dal Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo di sviluppo regionale. In Trentino i 51 milioni di euro verranno ripartiti per l’emergenza sanitaria (13,5 milioni), per l’istruzione (1 milione), per il sostegno alle attività economiche (13 milioni) e per il lavoro (23,5 milioni).

«Si tratta di un accordo positivo per la Provincia, che consentirà, a fronte di una riprogrammazione immaginata di 51 milioni di euro dei Fondi europei FESR e FSE, di investire a regime sul territorio complessivamente 149,5 milioni di euro, mettendo a fattor comune le risorse e le opportunità offerte dalla Commissione Europea e dallo Stato – afferma l’assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli –. La riprogrammazione si inserisce nell’ambito della più ampia manovra anti Covid-19 varata dal Governo provinciale in una prospettiva di equilibrio rispetto alle possibili aree di intervento, e consente sia di affrontare le nuove esigenze derivanti dall’epidemia, con particolare riferimento a quelle delle imprese e del lavoro, sia di confermare gli investimenti già previsti sui due Programmi Operativi sia, infine, e questo è forse l’aspetto più sfidante, di acquisire nuove risorse al bilancio provinciale per nuovi investimenti al servizio del sistema produttivo e della ricerca trentino nonché delle politiche attive del lavoro».

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