Piano di rilancio “Ora, Veneto” presentato all’Università di Padova

Marcato: «20 milioni di euro per le reti innovative e i distretti».

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La presentazione del piano "Ora, Veneto" all'Università di Padova.

Il piano di rilancioOra, Veneto” è stato presentato dall’assessore allo sviluppo economico ed energia della Regione del Veneto, Roberto Marcato, nell’Archivio Antico di Palazzo Bo’ dell’Università di Padova, con il bando destinato a reti innovative regionali e distretti industriali, che finanzierà progetti realizzati in sinergia tra sistema universitario della ricerca e imprese.

Il Magnifico rettore, Rosario Rizzuto, ed il professor Luciano Gamberini, delegato per i rapporti con gli enti finanziatori alla ricerca dell’Università di Padova, hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo del sapere e mondo economico per ripensare a modelli di sviluppo futuri.

«Supportare la ricerca applicata e sostenere la collaborazione tra reti innovative regionali ed atenei veneti rappresenta lo strumento fondamentale per aiutare il sistema economico regionale ad uscire dalla crisi – ha sottolineato Marcato -, dando gli strumenti per affrontare in maniera adeguata eventuali situazioni analoghe future».

Il nuovo bando del valore di 20 milioni di euro la cui scadenza della presentazione delle domande è fissata per il 9 settembre 2020, completa l’attuazione dell’azione 1.1.4. del POR FESR 2014-2020, e si inserisce nel “Piano regionale di misure anticicliche per il sostegno al sistema economico veneto in crisi a causa delle conseguenze della pandemia da Covid-19” definito “Ora, Veneto”, che stanzia risorse per un ammontare complessivo di circa 320 milioni di euro.

«Il nostro obiettivo è quello di ridurre il gap tra mondo economico e ricerca e qui si inserisce anche questo bando, che intende sostenere linee d’intervento efficaci per la ripresa economica del Veneto – ha proseguito Marcato -, immaginando nuovi modelli produttivi, nuovi prodotti innovativi, un ciclo produttivo capace di adattarsi all’evoluzione del mercato e a situazioni critiche, com’è quella del Coronavirus».

I distretti industriali e le reti innovative regionali, rappresentano i sistemi produttivi rilevanti per il Veneto e costituiscono strumenti strategici privilegiati per l’attuazione della Strategia di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione della Regione del Veneto (RIS3 Veneto) e per recepire gli indirizzi definiti dal Piano strategico regionale per la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Reti innovative regionali e distretti industriali si collocano al centro del piano industriale del Veneto, in perfetta coerenza con i citati documenti strategici. 

«Mai come in questo momento è chiaro come il mondo scientifico che dialoga con il mondo delle imprese possa contribuire alla trasformazione, contribuendo al superamento dei momenti di crisi» ha sottolineato Marcato.

I progetti che verranno finanziati dovranno essere orientati a trovare soluzioni che, in un’otticaanti-Covid”, possano essere trasferite in nuovi prodotti, servizi o per la riqualificazione dei processi. 

«Promuoviamo in modo concreto le attività collaborative di ricerca e sviluppo realizzate in sinergia dal mondo imprenditoriale e dal mondo della ricerca – ha concluso Marcato – ed il percorso di compartecipazione dei sistemi imprese-centri di ricerca rappresenterà la risposta più efficace per sostenere i comparti trainanti dell’economia veneta, che in questi mesi hanno subito un drastico crollo a causa dell’emergenza sanitaria in corso».

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