Alto Adige, l’emergenza Coronavirus è costata oltre 900 milioni

Al via la discussione sull’assestamento di bilancio in Consiglio provinciale.

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Il presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher.

L’emergenza Coronavirus fino ad ora è costata oltre 900 milioni di euro alle casse della Provincia di Bolzano. La giunta provinciale si è confrontata sul computo delle minori entrate (543,5 milioni di euro) e le maggiori spese (370,3 milioni) per il 2020, oltre che sulla pianificazione finanziaria del prossimo anno.

«Grazie all’accordo per il ristoro integrale delle minori entrate, lo Stato compenserà i circa 500 milioni venuti a mancare per il ridotto gettito fiscale», ha spiegato il governatore Arno Kompatscher. L’assessore Philipp Achammer ha respinto accuse di ritardi negli incentivi del settore economico: «delle 13.885 domande presentate dalle piccole imprese sono già state liquidate 11.728 con complessivamente 63 milioni di euro».

Nel 2020 le voci di spesa più consistenti dedicate a misure anti Covid-19 della Provincia sono state sanità, economia, turismo e agricoltura. Dei 370,3 milioni di euro di maggiori spese rispetto a quanto previsto, la voce più consistente riguarda sovvenzioni per le piccole imprese e misure generali per l’economia e il turismo: in tutto 148,5 milioni di euro. Seguono le voci occupazione e lavoro (60,2 milioni), sanità (54 milioni), famiglia, sociale, giovani e sport (37,4 milioni) e agricoltura (16,4 milioni). La voce principale delle minori entrate del 2020 fa riferimento al minore gettito derivante da misure Covid-19 e altre agevolazioni fiscali a vantaggio della popolazione (429,5 milioni). 

Per il 2021 la Provincia stima maggiori costi legati alle misure anti Coronavirus per circa 600 milioni di euro. «Questa è la somma che abbiamo messo a disposizione, ma potranno essere necessarie ulteriori risorse – ha detto Kompatscher -. I circa 500 milioni di euro di minori entrate derivanti dalle agevolazioni statali alla popolazione saranno interamente compensati dallo Stato grazie al recente accordo con il Governo per il ristoro integrale dei costi del Covid-19». 

Parallelamente, occorre prevedere anche ulteriori misure economiche per il contrasto alla pandemia e per il sostegno delle categorie economiche e sociali più colpite dalle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Per mettere in sicurezza i posti di lavoro e creare nuova occupazione, la Giunta sta lavorando a un pacchetto complessivo per rivitalizzare la congiuntura economica. Si tratta di investimenti aggiuntivi nei settori ambiente, formazione e infrastruttura digitale. Tali misure saranno da finanziarsi con le risorse europee del Recovery Fund. Il programma d’investimenti dev’essere pronto entro agosto e sottoposto al Governo italiano, affinché le proposte possano essere integrate nel piano nazionale che deve essere inviato entro il 15 ottobre alla Commissione europea. 

Tutto questo, ha detto Kompatscher, è necessario per attenuare le conseguenze del primo obbligo di confinamento: «dobbiamo essere disciplinati e attenti. Un secondo confinamento non possiamo semplicemente permettercelo». Di qui l’appello ai cittadini ad attenersi alle regole in modo attento e rigoroso: «vedo in giro una leggerezza crescente. I nostri dati epidemiologici, per quanto relativamente buoni allo stato attuale, non devono farci peccare per troppa sicurezza: il Coronavirus è ancora fra noi!» ha ribadito il presidente della Provincia. 

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