Sondaggio per le elezioni regionali: in Veneto Zaia al galoppo

«Il governatore supera l'80% dei consensi e se si votasse domani solo cinque formazioni politiche piazzerebbero dei rappresentanti a palazzo Ferro Fini».

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sondaggio per le elezioni regionali 
Il governatore del Veneto uscente Luca Zaia si prepara alla rielezione con oltre l'80% dei consensi.

Secondo il sondaggio per le elezioni regionali del prossimo 20 e 21 settembre in Veneto sarà una corsa al galoppo in solitaria del governatore uscente Luca Zaia che si appresta ad un trionfo personale con la propria lista e ad un clamoroso cappotto con più dell’80% dei consensi a livello di coalizione di centro destra. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio per le elezioni regionali condotto nel corso dell’ultima settimana dall’agenzia veronese di marketing politicoFabbrica Politica”.

Secondo l’indagine demoscopica telefonica realizzata tra il 3 e il 5 agosto scorsi dal pensatoio fondato da Matteo Spigolon cui hanno risposto una rappresentanza degli aventi diritto al voto in Veneto, quattro elettori su cinque hanno intenzione di votare per Luca Zaia attraverso la preferenza a una delle liste collegate. Più di un elettore su 3 (36,8%) voterebbe per la lista Zaia. A poca distanza le intenzioni di voto per quella della Lega – Salvini Premier (31,4%) mentre conferma il boom, sfiorando la doppia cifra, Fratelli d’Italia (9,7%) e subito sotto la soglia del 3% Forza Italia (2,8%). Totale 80,7%. Da notare che in alcuni comuni il consenso personale di Zaia va oltre il 90% degli intervistati.

All’opposizione rimarrebbero le briciole, con solo il Pd capace secondo il sondaggio di portare un piccolo drappello (al massimo 5 consiglieri regionali) a Palazzo Ferro Fini, con la coalizione che sostiene il vicesindaco di Padova, Arturo Lorenzoni, che non riuscirebbe ad andare sopra il 12,7% rispetto al 16,6% dell’allora Alessandra LadyLikeMoretti, con l’apporto irrilevante delle liste collegate che oscillano intorno al punto percentuale.

Fuori dai giochi persino il Movimento 5 stelle guidati da Enrico Cappelletti che non supererebbe il 2% (in crollo verticale dal 12% di cinque anni fa) e zero consiglieri regionali e Italia Viva di Matteo Renzi condannata all’irrilevanza dello zero virgola.

In questo scenario apparirebbe addirittura un successo quello del Partito dei Veneti, accreditato dal sondaggio a un potenziale 3,8%. Risultato che gli permetterebbe di fare almeno 1 eletto, unico partito regionale a ottenerlo fuori dai due principali schieramenti. 

Irrilevanti le altre sigle sondate, tra cui la lista che fa capo all’ex parlamentare del Partito Democratico, Simonetta Rubinato, i No Vax e il partito ecologista.

Allargando lo scenario alle altre regioni che vanno al voto, secondo il sondaggio per le elezioni regionali realizzato da Tecné in collaborazione con l’agenzia Dire, oltre al Veneto, la coalizione di centro destra sarebbe largamente vittoriosa in Liguria riconfermando il governatore uscente Giovanni Toti (dato tra il 51 e il 55%) contro lo sfidante dell’alleanza Pd-M5s, Ferruccio Sanza (38,5-42,5%). Centro destra in testa pure nelle Marche e in Puglia, mentre potrebbe riuscire il colpaccio nella “rossaToscana. Quasi sicura per le sinistre la conferma di De Luca alla guida della Campania.

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