Trentino Alto Adige ancora in vetta alla reputazione turistica

Analisi dell’Istituto Demoskopika su oltre 1,1 milioni di pagine indicizzate, 5 milioni di like e follower e 40 milioni di recensioni di 533.000 strutture ricettive.

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reputazione turistica

Istituto Demoskopika ha diffuso i risultati della IV edizione del “Regional Tourism Reputation Index” per il 2020, la reputazione turistica delle varie realtà basata su oltre 1,1 milioni di pagine indicizzate, circa 5 milioni di “like” e “follower” sulle reti sociali, poco più di 40 milioni le recensioni e ben 533.000 strutture ricettive. 

Agli otto indicatori tradizionalmente osservati (visibilità e interesse dei portali turistici istituzionali regionali, social appeal presso gli i portatori di pubblico interesse, popolarità, fiducia e tendenze di ciascuna destinazione turistica regionale nel complesso e, infine, reputazione del sistema ricettivo) sono stati aggiunti altri due parametri: il primo mirato a rilevare le destinazioni preferite dagli italiani per le vacanze mentre il secondo incrementa, con l’aggiunta anche della piattaforma Google Travel, la numerosità delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere sottoposte a valutazione.

L’Istituto Demoskopika, nel tentativo di approfondire l’analisi sulle principali dinamiche che caratterizzano la costruzione della reputazione turistica a livello regionale, ha realizzato una ricerca nella quale si è voluto evidenziare, partendo dal monitoraggio di alcuni parametri essenzialmente di natura quantitativa, il grado di attenzione della “comunità di fruizione turistica” nei confronti dell’offerta promossa dalle regioni italiane. 

Il Trentino Alto Adige conferma la sua prima posizione nella classifica generale, in quanto risulta essere la regione italiana che più di tutte dimostra di avere una maggiore reputazione turistica. In particolare, il “Regional Tourism Reputation Index” della destinazione, secondo lo schema metodologico predisposto da Demoskopika, è pari a 113,6 punti. A pesare più che positivamente sulla medaglia d’oro del Trentino Alto Adige, il primo posto quale destinazionepiù social d’Italia”. A conquistare la seconda posizione nella classifica generale è la Sicilia che, con 110,9 punti, ha dimostrato, da un lato, di essere la destinazione turistica più ricercata sul web dai consumatori e, dall’altro, di essere la meta turistica preferita dai vacanzieri italiani per il 2020. Al terzo posto altra novità dopo la Sicilia: si tratta della Toscana, con ben 109,2 punti totalizzati. Un ingresso nel medagliere di Demoskopika ottenuto prioritariamente per aver scalzato il Lazio nella graduatoria del sistema ricettivo più apprezzato del Belpaese grazie alla media dei punteggi delle graduatorie parziali emerse dai siti di ranking utilizzati ovvero quelli con il maggior numero di recensioni totalizzate e di valutazioni positive sul totale delle strutture rilevate. reputazione turistica

Alla Sardegna con 100,8 punti, spetta il primato della destinazione regionale con i migliori risultati rispetto al 2019 meritando un balzo in avanti di ben 9 posizioni nel “Regional Tourism Reputation Index”: per lei la VI posizione rispetto alla IIXX dell’anno precedente. A condizionare positivamente la scalata, l’andamento crescente, nell’arco temporale individuato, sia del volume di offerta online che della popolarità web di cui gode la destinazione isolana. 

Entrando nel dettaglio delle varie voci dell’indice, in fatto di attrattività dei portali turistici la strategia del Trentino Alto Adige si conferma vincente che con 128,8 punti si conferma anche per il 2020, la destinazione più social d’Italia, immediatamente seguita dalle Marche (115,1 punti) e dall’Emilia Romagna (105,6 punti). In particolare, il Trentino Alto Adige ottiene la visibilità più rilevante, con una dote complessiva di oltre 1,2 milioni di “like” e “follower” conteggiati dalle pagine social ufficiali (instagram, facebook e twitter) di promozione turistica del Trentino e dell’Alto Adige. Più che meritevole di attenzione anche l’interesse suscitato dalle pagine istituzionali delle Marche (115,1 punti) con ben 464.000 “follower” e dell’Emilia Romagna (105,6 punti) con circa 230.000 “like”. 

Tre le realtà non premiate dall’indice di Demoskopika: si va dalla Campania (90,9 punti) con 27.000 “like” e “follower”, ultima destinazione in classifica, alla Calabria (91,9 punti) con 30.000 “like” e “follower”, passando per il Molise (91,0 punti) con circa 50.000 “like” e “follower” sulla rete sociale istituzionale. 

Alla voce “Posizionamento online”, la Sicilia è la destinazione turisticapiù ricercatad’Italia. Con quasi 300.000 risultati rilevati, il territorio isolano ottiene il massimo punteggio (133,3 punti) nella classifica dell’indicatore “Ricerca della destinazione” ottenuto conteggiando le pagine indicizzate sul motore di ricerca Google della parola chiave “vacanze” seguita dal “nome destinazione 2020” per ciascuna regione, capace di offrire una valutazione preliminare del volume di offerta online di ciascuna destinazione turistica. 

Sul podio anche Sardegna (122,6 punti) e Toscana (107,4 punti) rispettivamente con 219.000 e 110.000 pagine indicizzate. Piazzamento al di sopra dei 100 punti anche per Puglia (102,5 punti) con 75.000 risultati e Calabria (100,3 punti) con 59.000 risultati. 

Spostando l’attenzione sul confronto della popolarità delle destinazioni oggetto dello studio, emergono alcuni andamenti caratterizzanti, nelle primissime posizioni con sei realtà: Sardegna, Sicilia, Toscana, Calabria, Puglia e Liguria. In particolare, digitando il nome di ciascun territorio regionale, quale termine di ricerca su Google Trends in uno stesso periodo categorizzato per il filtro “viaggi”, è stato possibile monitorare la tendenza della destinazione e confrontarne il livello medio di popolarità. Il dettaglio dei risultati colloca la Sardegna, con una media di interesse nel tempo pari a 44 punti, in vetta alla classifica dell’indicatore ottenendo il punteggio più alto nella classifica parziale della popolarità (122,7 punti). Quasi a pari merito, la Sicilia (122,6 punti) con una media di interesse nel tempo pari a 43 punti. Seguono, con risultati rilevanti tra loro, altre quattro destinazioni: Toscana (121,2 punti), Calabria (105,3 punti), Puglia (104,6 punti) e Liguria (101,0 punti). 

Quanto alle valutazioni della reputazione turistica, in Toscana è il sistema ricettivopiù apprezzato” con 109,2 punti, che prevale per un’inezia sulla Basilicata (109,0 punti). Risultato ottenuto riparametrando le perfomance dei punteggi delle graduatorie parziali emerse dai siti di ranking utilizzati e con il maggior numero di recensioni totalizzate su TripAdvisor e di valutazioni positive sul totale delle strutture rilevate su Booking, Expedia e Google Travel.

Distanze significative dal resto delle realtà regionali anche per il Trentino Alto Adige con 108,9 punti, per il Lazio con 108,2 punti e per l’Emilia Romagna con 107,4 punti. L’analisi particolareggiata dell’apprezzamento dell’offerta ricettiva si muove dal presupposto che i consumatori tendano ad avere maggiore fiducia nelle loro decisioni quando si accorgono che una destinazione è caratterizzata da un insieme rilevante di recensioni dei viaggiatori e di “quotazioni” positive sull’offerta ricettiva. In questo caso, la relazione appare chiara: più recensioni e valutazioni positive significa, con molta probabilità, più attenzione verso un determinato luogo o territorio. 

Le destinazioni più gettonate dell’estate 2020 sono due realtà del Mezzogiorno a forte trazione balneare, Sicilia e Puglia, che hanno totalizzato rispettivamente il 12,7% e l’11,0. Tra loro si colloca la Toscana che si guadagna la “medaglia d’argento” avendo raccolto l’11,9% delle preferenze dei turisti italiani. Decisamente rilevanti anche le indicazioni espresse per altre quattro destinazioni turistiche: Trentino Alto Adige (8,3%), Calabria (8,1%), Emilia Romagna (6,3%) e Sardegna (6,2%). Seguono, in un’area di attrattività intermedia, Liguria (4,3%), Campania (4,0%), Veneto (3,9%), Abruzzo (3,6%), Lombardia (3,4%), Marche (3,3%) e Piemonte (3,3%). A chiudere la classifica delle preferenze degli italiani le rimanenti destinazioni turistiche: Lazio e Valle d’Aosta (2,3%), Umbria (1,9%), Basilicata (1,5%), Friuli Venezia Giulia (1,1%) e Molise (0,4%). 

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