Palladio Museum di Vicenza ammesso all’Art Bonus

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L’Agenzia delle Entrate ha accolto l’interpello proposto da Adacta con il dottore commercialista Giacomo Cavalieri e l’avvocato Angelo Vozza per includere il Palladio Museum di Vicenza nell’Art Bonus, l’incentivo fiscale che garantisce un credito d’imposta del 65% a chi effettua donazioni per la tutela del patrimonio storico-artistico nazionale.

Nato nel 2012 per iniziativa della Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, il museo, in quanto ente privato, era stato finora escluso dal beneficio fiscale dell’Art Bonus, che ha già portato oltre 54 milioni di euro nelle casse di importanti enti culturali del Veneto, facendone la terza regione italiana per entità delle donazioni, dopo Lombardia e Piemonte.

Adacta ha presentato un interpello all’Agenzia delle Entrate, la quale ha chiesto il parere del Ministero per i Beni e le attività culturali che ha riconosciuto che la libera fruibilità al pubblico delle collezioni private del museo lo rende assimilabile a un “istituto della cultura di appartenenza pubblica”. L’Agenzia delle Entrate ha così dato parere favorevole all’ammissione all’Art Bonus per le “erogazioni destinate al Palladio Museum, ivi incluse la biblioteca e la fototeca “.

«La risposta positiva all’interpello conferma l’impostazione che già avevamo sostenuto per l’Accademia Olimpica e per la Biblioteca La Vigna, sempre a Vicenza», commentano Giacomo Cavalieri e Angelo Vozza, di Adacta, «e consente di estendere l’Art Bonus oltre l’ambito ristretto dei beni culturali pubblici, andando nella direzione della tanto auspicata collaborazione fra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano”.

«Quando è stato inaugurato il Palladio Museum a Vicenza ne ha parlato anche il New York Times», ricorda Lino Dainese, presidente del museo. «Con un patrimonio librario di circa 50 mila opere e una fototeca con oltre 25 mila fotografie, il museo rappresenta al meglio questo territorio: ha le radici nella sua storia, è al servizio della comunità e parla al mondo. Nel Cinquecento, cultura e impresa hanno fatto grande Vicenza e il Veneto e noi vogliamo rinnovare quella alleanza».

Secondo gli ultimi dati del Mibac (1 febbraio 2020) il bonus fiscale per il mecenatismo culturale lanciato nel 2014 ha superato i 435 milioni di euro complessivi, grazie a 14.237 donazioni. Il Veneto è la terza regione italiana per volume delle donazioni, dopo Lombardia e Piemonte, con quasi 54 milioni di euro raccolti da 786 mecenati.

Il Palladio Museum

Appartiene alla fondazione di diritto privato “Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio”, tra i più importanti istituti di ricerca al mondo sull’architettura rinascimentale, nonché uno dei rari luoghi internazionali di alta formazione in cui la lingua ufficiale è ancora quella italiana. Il Palladio Museum valorizza e rende interamente fruibili al pubblico gli spazi monumentali di palazzo Barbarano, l’unico palazzo progettato da Palladio che egli riuscì a vedere concluso sia nell’architettura sia negli apparati decorativi. È un museo-laboratorio, concepito come un’interfaccia attraverso cui le ricerche specialistiche su Palladio e l’architettura del passato vengono raccontate ad un pubblico vasto e variegato: un pubblico italiano e straniero composto da turisti, appassionati, universitari, bambini e studenti di ogni età, per i quali nel corso degli anni sono stati costruiti laboratori e progetti didattici ad hoc. La missione del Palladio Museum è rendere l’architettura alla portata dei non architetti, narrando una storia non di edifici, ma di uomini che li hanno voluti, concepiti e comunicati. E lo fa mettendo in mostra gli strumenti del veicolo di questo pensiero, i disegni e i libri a stampa, insieme a modelli, fotografie e video. Il Palladio Museum inoltre dispone di sale per mostre temporanee, dove organizza con regolarità esposizioni dedicate alla cultura dell’architettura dall’Antichità al Novecento

Con il Palladio Museum, la Fondazione contribuisce alla vita culturale e artistica della città di Vicenza e gestisce la propria Biblioteca con un patrimonio librario di circa 50.000 opere e la Fototeca con oltre 25.000 fotografie, entrambe private ma fruibili al pubblico.

Scopri tutti gli incarichi: Giacomo Cavalieri – Adacta; Angelo Vozza – Adacta;