LXVI anniversario del ritorno di Trieste all’Italia

Cerimonia in piazza Unità d’Italia con il sindaco Dipiazza e l’assessore regionale alle autonomie Roberti.

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ritorno di Trieste all’Italia
La cerimonia dell'alzabandiera per celebrare il LXVI anniversario del ritorno di Trieste all’Italia.

Si è celebrato il LXVI anniversario del ritorno di Trieste all’Italia con una breve cerimonia di alzabandiera in piazza Unità d’Italia alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, il prefetto Valerio Valenti, il questore Giuseppe Petronzi, gli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Alessia Rosolen, il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, oltre a numerosi amministratori locali.

La ricorrenza è stata celebrata presenti il gonfalone della città, decorato di medaglia d’oro al valore militare, una rappresentanza della Polizia locale in alta uniforme e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma con i loro labari.

«Quando vedo innalzare le bandiere mi prende sempre il cuore, in questa meravigliosa piazza e specialmente quest’anno – ha sottolineato il sindaco Dipiazza -, con tutti i problemi che stiamo attraversando. Io sono un patriota, amo questo Paese e quanto vedo issare la bandiera italiana e quella di Trieste è sempre una grande e forte emozione».

«Ricordare una ricorrenza importante per Trieste come quella di oggi fa parte della volontà di voler continuare nonostante la pandemia che stiamo affrontando – ha affermato l’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti -. Nonostante il Covid-19 e i provvedimenti restrittivi del Governo, che stanno stravolgendo le abitudini dei cittadini italiani, non possiamo certo arrenderci a questa situazione azzerando la nostra vita sociale. Abbiamo celebrato il ritorno di Trieste all’Italia con una cerimonia semplice perché ricordare è un dovere fondamentale perché si tratta di una data particolarmente sentita dai Triestini che nel tempo hanno sempre avuto modo di dimostrarlo».

Nel corso della cerimonia è stato sottolineato che la notte fra il 25 e 26 ottobre 1954 una città intera vegliò e si assiepò lungo i 20 chilometri di strada che collegavano la località di Duino – dove allora correva il confine – con Trieste. Poco dopo la mezzanotte il primo convoglio di forze italiane, che avrebbero dato il cambio alle unità americane che presidiavano la zona, raggiunse il posto di blocco di Duino e varcò ufficialmente la linea di confine che fino a quel momento aveva separato Trieste dall’Italia.

A mezzogiorno di quel 26 ottobre si svolse la cerimonia dell’alzabandiera in piazza dell’Unità d’Italia mentre suonavano tutte le campane, fischiavano le sirene delle navi e gli aerei della cinquantunesima Aerobrigata sorvolavano la città. Le cronache raccontano che il clamore si interruppe soltanto quando il sindaco Giovanni Bartoli proclamò le parole «l’Italia è ritornata».

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