Legge di bilancio 2021: aumentano le risorse per la montagna e periferie

De Menech: «una manovra per ridurre le sperequazioni e gli squilibri».

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risorse per montagna

Il testo della legge di bilancio 2021 è arrivato in Commissione bilancio alla Camera e, secondo il coordinatore dei deputati veneti del Partito democratico, Roger De Menech, «l’impianto della manovra è costruito per ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali», ad iniziare dalle risorse per la montagna. 

Come ha ricordato il ministro Francesco Boccia, il governo ha inserito nella legge lo stanziamento di 4,6 miliardi di euro per alimentare il fondo di perequazione infrastrutturale, già inserito nel collegato alla manovra con il disegno di legge sull’autonomia differenziata, per superare il divario non soltanto tra Nord e Sud ma tra aree interne e aree di montagna e aree metropolitane, tra aree più sviluppate e aree in ritardo di sviluppo. 

«Per le zone di montagna, così come per le aree confinanti con le province e regioni autonome ci sono alcune conferme importanti – conferma De Menech -. Non solo vengono confermate tutte le risorse già previste in precedenza, ma in alcuni casi gli stanziamenti sono aumentati». 

Il Fondo nazionale Montagna valido per tutto il Paese è stato portato a 20 milioni di euro per il 2021 con altri 20 milioni previsti per il 2022. A questo s’aggiunge il fondo per i comuni di confine: per quelli confinanti con il Trentino Alto Adige saranno disponibile 80 milioni di euro per il 2021 e altrettanti per il 2022, mentre per quelli confinanti con la Valle d’Aosta e il Friuli Venezia Giulia saranno 23,5 milioni nel 2021 e 24 milioni nel 2022. Di questi, il 56% del totale toccherà ai comuni del Veneto, mentre il 44% a quelli del Piemonte.

Sul fondo Montagna ci sono a disposizione anche le risorse del biennio 2018-2020 più i residui precedenti, per un totale di 33 milioni, il che porta le risorse effettivamente disponibili nei prossimi due anni a 80,5 milioni di euro. Questi finanziamenti si sommano alle risorse aggiuntive stanziate per Regioni, Province e Comuni e previste dal titolo XII del testo di legge.

«Ora comincia l’iter parlamentare della legge di bilancio – sottolinea De Menech -. Difficilmente ci saranno scostamenti rispetto alla struttura fornita dal governo anche raccogliendo le sollecitazioni dei territori e dell’intergruppo parlamentare sulla montagna. Le uniche differenze potrebbero essere positive con l’integrazione o l’aumento delle risorse per la montagna o quelle disponibili per le aree interne e le zone più marginali. Proprio perché l’idea di fondo è incidere sugli squilibri ancora presenti tra le aree densamente urbanizzate e quelle più periferiche».

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