Nova-Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025

Ziberna: «le due città nuovamente unite nel segno della cultura grazie alla Ue».

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capitale europea della cultura 2025
Incontro sulla linea di confine in Piazza Transalpina: da sx il sindaco di Nova Gorica, Klemen Miklavic, e quello di Gorizia, Rodolfo Ziberna

Nova Gorica (Slovenia) e Gorizia saranno Capitale Europea della Cultura 2025 abbattendo così un muro per lasciare spazio all’unità. Una decisione storica, quella annunciata oggi dal comitato sloveno, che incorona gli sforzi di due cittàgemelle”, per decenni divise dalla “cortina di ferro”. La candidatura congiunta delle due Gorizia ha vinto sulle concorrenti Lubiana, Pirano e Ptuj. 

I due sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Nova Gorica, Klemen Miklavic, hanno atteso il verdetto in piazza Transalpina, dove corre il confine di Stato tra Italia e Slovenia e dove prima c’era un muro. «Oggi non hanno vinto solo Gorizia e Nova Gorica, ma ha vinto l’Europa», ha detto Ziberna. «E’ un trionfo meritato – ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga – che riempie di soddisfazione non solo le città nuovamente unite in questo obiettivo comune, ma l’intero Friuli Venezia Giulia che non mancherà di trarre beneficio e crescita da questa opportunità».

Per Miklavic, «vincere il titolo è un’opportunità per l’intera regione, che ha una sua dimensione transfrontaliera: Nova Gorica e Gorizia saranno la prima capitale di una regione che si estende su due paesi».

capitale europea della cultura 2025
L’esultanza degli amministratori di Nova Gorica e di Gorizia all’annuncio della vittoria della candidatura di Capitale europea della Cultura 2025.

L’obiettivo, ha insistito Ziberna, «è di giungere a modificare, attraverso la cultura a 360 gradi, la cultura di un intero territorio, e di offrire un futuro di coesione e integrazione internazionale ai nostri figli e ai nostri nipoti, ma non solo: a quelli di tutta Europa. Se ci siamo riusciti qui dove a causa delle tragedie del XX secolo le condizioni erano le peggiori, senza dubbio possono farcela anche quelle altre zone in Europa che soffrono l’essere territori di confine». 

La nascita di Nova Gorica risale al 1947, con il Trattato di Parigi che divise il territorio della provincia di Gorizia e conferì la parte nord-orientale della periferia urbana alla Jugoslavia, oltre a diversi edifici e strutture cittadine importanti, come la stazione Transalpina. Nella piazza della stazione sorse un muro di calcestruzzo e reticolato d’acciaio, che ha separato fisicamente per decenni le due nazioni fino al primo maggio 2004, quando la Slovenia è entrata nell’Unione Europea, e soprattutto con gli accordi di Schengen, del 22 dicembre 2007 che ha abbattuto anche fisicamente la frontiera, con piazza Transalpina diventata simbolo di cooperazione e di pace. 

Il titolo di Capitale europea della cultura 2025, oltre a Nova GoricaGorizia, è stato assegnato Chemnitz, città tedesca situata quasi al confine con la Repubblica Ceca. 

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