Arbitrato internazionale dopo la mancata cessione dell’ex stabilimento Bugatti di Campogalliano

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Maurizio d’Albora (Studio Carnelutti di Napoli) e Vincenzo Ussani (UdE Studio Legale di Roma) hanno avviato un arbitrato dinanzi alla Camera Arbitrale di Ginevra nei confronti di Aljandro Guillermo Roemmers chiedendo che quest’ultimo sia condannato alla stipula di un contratto di acquisto del valore di 14 milioni di euro.

Mr. Roemmers, accreditato come il quinto uomo più ricco del Sudamerica, aveva manifestato il suo interesse ad acquistare l’ex stabilimento Bugatti di Campogalliano esteso su un’area di oltre 70.000 mq.

Per essere autorizzato all’espletamento della consueta due diligence, Roemmers aveva versato al venditore, il noto imprenditore romano Marco Pulsoni, un deposito di 500.000 dollari.

Successivamente, ormai convinto di voler concludere l’acquisto, Roemmers aveva incaricato un nugolo di professionisti per la progettazione di una completa riconversione del sito per farne una dimora di lusso e per realizzare un museo dell’auto dove alloggiare le oltre 180 auto d’epoca di sua proprietà, ottenendo, nell’occasione, anche una riduzione del corrispettivo dagli originari 15 milioni di euro a 14 milioni di euro.

Senonché, il giorno prima della scadenza dell’opzione di acquisto, Roemmers si è improvvisamente ritirato dall’affare e ha richiesto la restituzione del deposito di 500.000 euro, richiedendo al Tribunale di Roma un decreto ingiuntivo nei confronti di Pulsoni.

Gli avvocati D’Albora ed Ussani, incaricati da Pulsoni, ravvisando che il contratto prevedeva la competenza della Camera arbitrale di Ginevra hanno prontamente attivato la procedura arbitrale chiedendo agli Arbitri l’ottemperanza di Roemmers al contratto e in Italia proponendo un giudizio di opposizione contro le domande formulate da Roemmers ad un giudice incompetente.

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