Sparkasse migliora nel 2020 i propri risultati

La Cassa di Risparmio di Bolzano approva i risultati preliminari individuali della banca e quelli consolidati di gruppo 2020: utile in crescita a livello di gruppo a 30,3 mln di euro (+ 3%).

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Il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter (a sx) e l'amministratore delegato e direttore generale, Nicola Calabrò.

Il consiglio di amministrazione di Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano, presieduto da Gerhard Brandstätter, ha approvato i risultati preliminari individuali della banca e quelli consolidati di gruppo 2020: utile in crescita a livello di gruppo a 30,3 milioni di euro (+3%) ed utile a livello individuale a 29,0 milioni di euro (+7%). 

Anche in un anno fortemente influenzato dagli effetti della crisi sanitaria, Sparkasse è riuscita a confermare e migliorare le proprie capacità di tenuta, con un giusto equilibrio nel contenimento dei rischi, senza far mancare il sostegno al territorio. In questo senso assume particolare rilevanza la crescita dei volumi di credito di oltre il 10%. 

Il Gruppo Sparkasse Cassa di Risparmio di Bolzano realizza infatti risultati molto positivi sotto diversi punti di vista proseguendo nel percorso virtuoso intrapreso nel 2015 mirante ad avere una redditività sostenibile, un livello di credito deteriorato fra i più bassi in Italia e solidi coefficienti patrimoniali. 

Detto dell’utile netto, diminuisce la rischiosità del portafoglio clienti, scende ad un livello lordo del 5,3% che al netto degli accantonamenti corrisponde ad un valore del 1,8%. Nel 2019 i due valori erano rispettivamente al 6,4% e 2,3%.

Quanto alla solidità, tutti gli indicatori patrimoniali sono in crescita rispetto all’esercizio precedente con il CET1 ratio al 13,83%, in crescita rispetto al 13,04% del 2019. Questo valore, superiore rispetto ai livelli medi di sistema delle banche comparabili, permette alla banca di sviluppare ulteriormente le proprie attività grazie all’eccedenza di capitale pari al 6,38% rispetto ai requisiti patrimoniali minimi assegnati dalle autorità di vigilanza (SREP per il 2020). Nel 2020 è migliorata l’efficienza, con un “Cost income ratio” a 64,75% contro il precedente 71,34%. 

Ottimi risultati anche dal punto di vista commerciale con i volumi di raccolta e di crediti in crescita: la raccolta diretta rappresentata dai conti correnti, depositi ed obbligazioni raggiunge i 7,1 miliardi di euro (+10,5%). Le crescite, che sono state costanti negli ultimi anni, testimoniano la fiducia dei clienti verso la banca. La raccolta gestita, che può essere considerata uno dei parametri principali per una banca di consulenza e si riferisce ai volumi di risparmio della clientela in fondi d’investimento, raggiunge il livello record di 1,799 miliardi di euro in crescita del 9,4% rispetto al 2019. Questi valori confermano ancora una volta il riconoscimento dei clienti verso le attività specialistiche di gestione del risparmio. 

Le masse complessive, di competenza della direzione Private Banking, che riguardano la clientela con i portafogli di maggiori dimensioni, raggiungono i 2 miliardi di euro circa e consolidano le quote di mercato in uno dei settori più strategici per la banca. Il volume complessivo di crediti verso la clientela ammonta a 6,48 miliardi di euro in crescita del 10,8% rispetto al 2019, confermando la capacità della banca di non far mancare il sostegno offerto ai territori in cui la banca opera soprattutto in una fase difficile come quella attuale. 

Le nuove erogazioni di mutui a privati ed imprese ammontano a 1.450 milioni di euro in crescita del 26,8% rispetto al 2019. Di questi mutui quasi 450 milioni di euro sono rappresentati dai finanziamenti COVID erogati alla clientela che ha potuto ottenere crediti beneficiando di tassi di interesse vantaggiosi e con la garanzia statale. 

«Il 2020 è un anno in cui è arrivato un evento inatteso ed abbiamo fatto il possibile per contribuire a dare un sostegno a famiglie ed imprese. In particolare, la concessione delle moratorie ha consentito a molti clienti di destinare le proprie risorse finanziarie a necessità prioritarie – ha sottolineato il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter -. Più in generale, crediamo che questa crisi veda le banche protagoniste nel cercare soluzioni a favore dei soggetti in difficoltà. Siamo soddisfatti dei risultati della banca che dimostrano una capacità di confermare il proprio ruolo anche in una situazione complessa come quale che stiamo vivendo. Grazie a questi risultati sarà possibile, dopo aver ottenuto le specifiche autorizzazioni da parte dell’autorità di vigilanza, proporre una buona distribuzione di dividendi che riteniamo potrà soddisfare i nostri azionisti».

L’amministratore delegato e direttore generale, Nicola Calabrò, sottolinea come «continuiamo a lavorare con grande impegno anche in condizioni diverse da quelle a cui eravamo abituati. La banca ha retto all’impatto della crisi sanitaria assicurando sempre una continuità operativa. Nonostante le circostanze ambientali difficili la banca ha raggiunto gli obiettivi che si era data migliorando tutti i principali indicatori. La crescita dei crediti di oltre il 10% è forse l’elemento più importante perché testimonia la voglia di sostenere l’economia locale in una fase difficile. Un altro punto di forza è rappresentato dal continuo calo dei rischi che permette di guardare con fiducia al futuro anche in una fase di incertezza come quella che stiamo vivendo». 

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