Consegnati alla regione Veneto sette nuovi treni Pop e Rock

Zaia: «migliora la qualità del servizio ferroviario». De Berti: «da giugno nuovi orari cadenzati». Corradi: «78 nuovi treni in Veneto entro il 2023». 

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treni Pop e Rock
I nuovi treni Pop e Rock appena consegnati alla Regione Veneto.

L’officina di Trenitalia di Marghera a Venezia ha ospitato la cerimonia di consegna di sette nuovi treni Pop e Rock per il trasporto regionale in Veneto, alla presenza del governatore regionale Luca Zaia, del vicepresidente e assessore ai trasporti, Elisa De Berti, dall’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, il direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Sabrina De Filippis e quello del Veneto, Tiziano Baggio.

«Quando nel 2010 ho iniziato a guidare la Regione, avevo due problemi da affrontare prioritariamente, la sanità e i treni – ha esordito Zaia -. Di questi ultimi, ogni giorno sui giornali si scriveva che erano in ritardo, sporchi e frequentemente guasti. Abbiamo deciso quindi di dare una svolta e ci siamo riusciti grazie all’accordo tra la nostra Regione e Trenitalia, realizzando insieme un investimento che non ha precedenti e che ci ha consentito di migliorare costantemente la qualità del servizio regionale di trasporto pubblico su ferro in tutti i suoi aspetti, arrivando addirittura, attraverso la graduale sostituzione dei vecchi treni con i nuovi 47 Rock e 31 Pop, a portare entro il 2023 l’età media della flotta da 16 a 4 anni. Se dovessi fare una sintesi di questo progresso, direi: benvenuti in Giappone». 

Con i sette consegnati, sono 20 su 78 i nuovi treni Rock e Pop già in circolazione in Veneto, ai quali entro la fine di marzo se ne aggiungeranno altri due. Tutti sono riconoscibili per la particolare livrea che ripropone la bandiera della Regione con il Leone di San Marco, per dare, come ha sottolineato Zaia, «un segno dell’identità veneta». 

treni Pop e Rock
Il governatore Luca Zaia (a dx) e l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, indicano la livrea veneta dei nuovi treni Pop e Rock.

«I dati di soddisfazione dei viaggiatori testimoniano che stiamo facendo un percorso virtuoso – ha aggiunto Zaia –, viene percepita una più accurata pulizia dei mezzi e la percentuale sulla puntualità si attesta al mese scorso al 96,9%: praticamente, nel 2021, 97 treni su 100 sono arrivati puntuali a destinazione. Abbiamo quindi ridonato ai Veneti un vero servizio su rotaia, più efficiente e affidabile. Ribadisco l’invito a tutti di rispettare e trattare bene questi nuovi treni».

Zaia ha accennato anche al Treno delle Dolomiti: «un obiettivo al quale, in vista delle Olimpiadi invernali 2026 Milano-Cortina, continuiamo a guardare. Per certi versi sarà anche un sogno, però noi a questo progetto intendiamo lavorarci concretamente, contando anche sull’aiuto del governo. Il padre e la moglie del presidente del Consiglio Draghi sono Veneti, il ministro dell’economia e finanze Franco è Bellunese: se non lo facciamo adesso, il Treno delle Dolomiti non lo facciamo più».

Dal canto suo, il vicepresidente De Berti ha anticipato alcune novità del servizio ferroviario previste per i prossimi mesi: «dal mese di giugno vi sarà una nuova offerta cadenzata con 8 collegamenti diretti Belluno-Venezia e 7 collegamenti diretti Venezia-Belluno effettuati con convogli Pop e sarà attivata la circolazione di mezzi elettrici tra Conegliano e Belluno. Inoltre, completeremo l’offerta oraria cadenzata di treni veloci tra Venezia e Verona con l’aggiunta di 4 servizi permanenti nella fascia oraria tra le 10 e le 13. Dal mese di settembre, infine, saranno istituite nuove relazioni dirette Bassano-Vicenza e viceversa, effettuate con treni Pop, in appuntamento con l’offerta AV da e per Milano».

treni Pop e Rock
Il vicepresidente e assessore ai trasporti, Elisa De Berti, con il governatore Luca Zaia davanti ai nuovi treni.

Il contratto di servizio tra la regione Veneto e Trenitalia ha una durata di quindici anni (2018-2032) e un valore di circa 4,5 miliardi di euro. Gli investimenti ammontano complessivamente a circa un miliardo: oltre 661 milioni sono destinati all’acquisto degli 87 nuovi treni Pop e Rock, il resto all’ammodernamento e potenziamento degli impianti di manutenzione di Marghera, Verona e Treviso. 

Per quanto riguarda le cifre del trasporto ferroviario regionale, nel 2018 si sono registrati 44,5 milioni di viaggi, 45 milioni nel 2019, 21 milioni nel 2020. Sono 677 le corse effettuate giornalmente, con, ad oggi, 47 convogli leggeri elettrici (tra cui 11 Pop e 9 Rock) e 49 convogli leggeri diesel, 25 convogli Vivalto, 59 locomotive, 186 carrozze. 

«Il Veneto è stato il primo a firmare il contratto di servizio e questo ci ha dato la possibilità di investire più di un miliardo di euro sui treni prima di tutto e poi sulla loro manutenzione: entrano in servizio sempre nuovi treni, ma il nostro impegno continua anche dopo nel servizio – ha detto l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi -. Nei programmi delle Ferrovie dello Stato c’è l’ampliamento dell’Alta velocità fino a Venezia. Si sta lavorando su questo e a questo è legata la possibilità di avere più treni in servizio per Venezia e soprattutto tempi più ridotti».

Il convoglio Pop è un elettrotreno 4 casse a singolo piano, lungo 84 metri e pesante 180 tonnellate e offre 305 posti a sedere (di cui 2 HK), dotati di prese 220V e USB e 6 posti bici (con prese per ricarica bici elettriche). Dispiega una potenza massima: 2.000 kW per una velocità massima di 160 km/h.

Il treno Rock è composto da 5 casse a doppio piano, lungo 136 metri e pesante 364 tonnellate con 600 posti a sedere (di cui 2 HK), dotati di prese 220V e USB e 6 posti bici: (con prese per ricarica bici elettriche). Ha una potenza massima di 3.400 kW per una velocità massima di 160 km/h. 

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