Friuli Venezia Giulia: prosegue la programmazione dei fondi comunitari Por-Fesr 2014-20 e 2021-27

Zilli: «ci confermiamo come una delle migliori regioni d’Italia nella capacità di spesa dei fondi europei».

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fondi comunitari
L'assessore regionale alle Finanze con competenze specifiche sui fondi europei, Barbara Zilli.

La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia prosegue nell’utilizzo e nella programmazione dei fondi comunitari Por-Fesr per assicurare ulteriori finanziamenti alla ripresa dell’economia locale.

«Entro il 2023 il Friuli Venezia Giulia raggiungerà oltre il 120% degli obiettivi di spesa dalla programmazione comunitaria 2014-2020 garantendo i risultati di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva posti dei programmi» ha detto l’assessore alle finanze con deleghe specifiche sui fondi comunitari, Barbara Zilli, presentando la delibera con cui la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento della pianificazione finanziaria e di risultato del Programma comunitario regionale (Por) tenendo in considerazione anche le risorse del Piano aggiuntivo regionale (Par) e quindi del budget comprensivo di Por e Par assegnato.

«L’Autorità di gestione del piano ha sviluppato con le strutture di gestione, a partire dal 2015, un percorso mirato all’illustrazione, discussione e confronto sui target da assegnare e sulla pianificazione del calendario di pubblicazione dei bandi e degli inviti previsti dal programma – ha specificato Zilli -. Il grande lavoro di condivisione, analisi e riprogrammazione che avviene costantemente tra direzioni, servizi regionali e partner e che nel 2020 ha condotto alla decisione di modificare una parte del programma ai fini dell’introduzione di misure per fronteggiare la crisi sanitaria, con una redistribuzione delle risorse finanziarie tra gli assi e una revisione del quadro degli indicatori».

Ciò ha reso necessario un aggiornamento della pianificazione finanziaria e di risultato al fine di garantire con largo anticipo il raggiungimento dei target a chiusura programmazione. Nello specifico gli obiettivi di spesa al 90% per i singoli assi sono così definiti: Asse1 93,4 milioni di euro; Asse2 104,7 milioni di euro; Asse3 67,4 milioni di euro, Asse4 13,2 milioni di euro; Asse5 8,8 milioni di euro; per un totale di 287,5 milioni di euro pari al 120% delle risorse assegnate al programma. Gli obiettivi di spesa annuali si pongono al 75 per cento nel 2021, al 100 per cento nel 2022 e al 120 per cento nel 2023 (a fine programmazione).

Con la medesima delibera è stato anche aggiornato il calendario delle scadenze di pubblicazione delle ultime procedure da attivare nel corso del 2021, che riguardano in particolare l’attività 3.1.a.1 “Riduzione di consumi di energia primaria negli edifici scolastici” e 4.2. “Intervento AU Trieste: Linea 4.2.b Bando imprese settori hightech e biohightech” da pubblicare entro il primo trimestre 2021 e l’azione 1.5 “Investimenti necessari per rafforzare la capacità del complesso dei servizi sanitari di rispondere alla dall’emergenza epidemiologica” per il secondo trimestre.

La giunta regionale sta predisponendo i programmi per il prossimo settennato 2021-27 per la gestione dei fondi comunitari, a seguito dell’approvazione del Consiglio regionale delle modifiche alla legge regionale 14/2015: «le ingenti risorse che saranno messe a disposizione dall’Unione europea avranno un grande impatto anche sul nostro territorio. Con questo provvedimento abbiamo posto le basi giuridiche per guardare con positività alla Programmazione europea 2021-27 – ha detto Zilli -. Le risorse del “React Eu”, della Programmazione 2021-27 e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dovranno essere integrate con quelle che potranno essere messe in campo direttamente dalla Regione. È necessario però un cambio di passo e di mentalità, guardando principalmente a progettualità strutturate, in grado di avere ricadute fondamentali per il nostro territorio e, al contempo, di rispettare regole e tempistiche strette imposte in particolare dall’Unione europea».

Nel ricordare che il Friuli Venezia Giulia è una tra le migliori Regioni italiane nella capacità di utilizzo delle risorse europee, Zilli ha sottolineato l’importanza dell’investimento di 20 milioni di euro, anticipato dalla Regione, che prevede 10 milioni per il Por Fesr e 10 milioni per il Por Fse.

«Con questa misura – ha precisato l’assessore – vogliamo bruciare i tempi morti per essere pronti a mettere in campo le nostre progettualità quando saranno approvate le linee definitive della Programmazione europea. Attraverso questo primo intervento diamo di fatto avvio alla Programmazione che già sconta dei ritardi. Il nostro obiettivo è far crescere il Pil regionale nel solco delle principali direttrici tracciate dall’Europa, quali la transizione digitale e verde, valorizzando le relazioni che il Friuli Venezia Giulia, situato nel cuore dell’Europa, continua ad avere con le Regioni contermini, anche con quelle al di fuori del nostro Paese».

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