Nomine Copasir, dove va la Lega?

Incredibile balletto delle massime cariche dello Stato. La legge parla chiaro: la presidenza spetta alle minoranze. Rischio di creare un pericoloso precedente negli organismi di garanzia dello Stato.

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In questi giorni la politica s’azzuffa attorno alle nomine del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, e attorno alla sua presidenza che, per legge, tocca alle minoranze parlamentari. Da una parte c’è la Lega che difende il fortino eretto attorno all’attuale presidente leghista, Raffaele Volpi, nominato quando proprio la Lega era all’opposizione, che ora dovrebbe mollare visto che il partito di Salvini è entrato, assieme a quasi tutti gli altri, in maggioranza del governo Draghi. Dall’altra, c’è l’unica opposizione parlamentare rimasta, formata da Fratelli d’Italia, con la sua leader Giorgia Meloni che reclama il rispetto della normativa.

Si potrebbe derubricare la cosa come una bega da cortile tra galli e galline nell’aia del centro destra, ma sarebbe un po’ troppo sbrigativo e, soprattutto, miope, in quanto il Copasir è un organismo di garanzia degli equilibri della Repubblica e, come tale, è fondamentale che le norme che lo regolano siano rispettate pedissequamente.

Fa male Salvini a derubricare la cosa solo come una «ricerca di poltrone», quando se le norme non vengono rispettate si potrebbe creare un precedente pericoloso, che potrebbe essere un boomerang in altre situazioni. Una cosa che la Meloni, a differenza del Capitano, ha ben chiara e che ribadisce ad ogni occasione, specificando che la sua richiesta non è affatto una revanche ai danni della Lega, ma solo il mero rispetto delle norme vigenti.

Una posizione, quella della Meloni, confermata anche da prestigiosi costituzionalisti, come Salvatore Currieri, che critica il cerchiobottismo di due delle massime cariche dello Stato, i presidenti di Camera e del Senato, rispettivamente Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati, che hanno rimandato responsabilità peculiarmente loro alla volontà dei partiti, quando sarebbe loro specifico compito fare rispettare le norme vigenti. 

Certo, c’è anche il contropasso, sempre sancito dalla legge, che la composizione del Copasir deve essere paritetico tra maggioranza e opposizione: ciò significherebbe una fortissima sovrappresentanza dell’unica forza di opposizione, Fratelli d’Italia, a danno delle altre formazioni politiche, che avrebbero una rappresentanza fortemente ridotta.

Si vedrà nelle prossime ore l’evoluzione della vicenda, sperando che anche la Lega eviti di buttare tutta la vicenda alle ortiche.

Buona visione.

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