Auto alimentate a biometano: meno usura nei motori

L’analisi dopo 15.000 km percorsi nell’ambito del programmaBioMethER evidenzia gli ottimi risultati sulla meccanica e sull’ambiente. Nell’autotrazione il metano “bio” è già al 19% del totale consumato.

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Le auto alimentate a biometano registrano una minore usura del motore rispetto alle auto alimentate con il metano naturale. Lo dimostrano i primi dati del monitoraggio avviato dal progetto BioMethER. Grazie a una collaborazione con Iren e Volkswagen Group Italia, è stato possibile analizzare l’impatto dell’utilizzo diretto del biometano come combustibile per l’autotrazione. Sono stati messi a confronto tre veicoli nuovi della stessa marca (Volkswagen Polo TGI 1.0 90CV), due dei quali alimentati al 100% con biometano (prodotto da fanghi di depurazione nell’impianto dimostrativo di Iren a Roncocesi – Reggio Emilia), l’altro con metano naturale.

I test sono stati effettuati nella sala di prova del Centro Ricerche ENEA della Casaccia, dotata di banco a rulli. I risultati dopo 15.000 chilometri percorsi a biometano mostrano la totale assenza di residui carboniosi sul cielo del pistone nelle vetture a biometano rispetto al veicolo alimentato a Gas Naturale Compresso. Se questo andamento dovesse essere confermato anche a seguito delle ultime prove in corso, significherebbe che il biometano come biocarburante non solo è completamente equivalente al metano, ma che nel lungo periodo riduce il degrado del motore.

BioMethER “Sistema regionale del Biometano in Emilia Romagna” è un progetto di ARTER, cofinanziato dalla regione Emilia Romagna e dal Programma LIFE+ (lo strumento finanziario principale della Commissione Europea a supporto dei progetti legati a temi di tutela ambientale e di conservazione della natura), nato per dare avvio alla filiera del biometano in Emilia Romagna, in un’ottica di economia circolare e a sostegno della transizione ecologica.

Attualmente, sono ancora operativi i due impianti dimostrativi di biometano di BioMethER: quello di Iren a Roncocesi (Reggio Emilia) e quello di Hera a Ravenna, che distribuisce biometano prodotto dalla purificazione di biogas da discarica ed è utilizzato per alimentare autobus della flotta del servizio di trasporto pubblico di Start Romagna.

Da un recente studio di Federmetano è emerso che a fronte di un consumo complessivo di circa 817 milioni di metri cubi di gas per il trasporto, circa 155 milioni sono di origine bio, per una quota pari al 19% del totale, equivalente a 2,04 miliardi di chilometri che ogni anno sono percorsi a impatto zero dal milione di auto a metano.

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