Rilancio dell’economia: in Friuli Venezia Giulia passa dal taglio della burocrazia

Gli assessori Bini e Callari in un anno riformeranno il processo amministrativo per velocizzare i tempi e ridurre i costi.

0
1233
taglio della burocraziai

In Friuli Venezia Giulia il rilancio dell’economia passa attraverso il taglio della burocrazia da attuare entro un anno che sarà impiegato per riformare il processo amministrativo con l’obiettivo di tagliare tempi e oneri a carico delle imprese per l’accesso ai contributi regionali e per le autorizzazioni all’insediamento. 

Questo l’impegno degli assessori regionali ai servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, e alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, per giungere ad una semplificazione della burocrazia a partire da una revisione della legge regionale 7/2000 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso). 

Il taglio della burocrazia regionale è stato affrontato nel primo tavolo di lavoro con i rappresentanti delle categorie economiche. «La semplificazione costituisce un modus operandi di questa Giunta che abbiamo già applicato nella stesura di “SviluppoImpresa” alleggerendo molte procedure», ha ricordato Bini. 

«La semplificazione non è mai stata affrontata in modo organico, come invece intendiamo fare avviando questo percorso di riforma più generale per il quale ci siamo dati un anno di lavoro -ha evidenziato Callari -. Incideremo sulla norma regionale 7/2000 per fare in modo che diventi una cornice organica alla semplificazione del procedimento amministrativo, rendendo innanzitutto possibile il recepimento automatico delle modifiche che interverranno a livello nazionale». 

Il primo obiettivo sarà raggiungere un livello di standardizzazione dei procedimenti che consenta di ridurre costi e oneri per le imprese e di fissare tempi certi; un successivo obiettivo inciderà sulla Conferenza dei servizi per la quale si pensa di individuare un rappresentante unico regionale: per Callari «un ulteriore e essenziale capitolo di questa riforma riguarderà la digitalizzazione dei processi». 

Dalle categorie economiche è giunta l’indicazione di portare a sessanta giorni i tempi di rilascio delle autorizzazioni per l’insediamento di nuove attività e la necessità di un cambio culturale della pubblica amministrazione per superare le problematiche che frenano chi vuole fare impresa. 

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata:

Telegram

https://t.me/ilnordest

Twitter

https://twitter.com/nestquotidiano

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

© Riproduzione Riservata