Coprifuoco anticipato: prime tensioni nel governo Draghi tra Lega e “chiusuristi”

Salvini detta l’astensione al decreto che fissa alle 22.00 la chiusura e la circolazione, quando le regioni spingevano per arrivare almeno alle 23.00 per favorire le attività economiche e culturali. La vignetta graffiante di Domenico La Cava.

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coprifuoco anticipato

Prima seria tensione all’interno del governo Draghi e della sua maggioranza minestrone, tra la Lega e le fazionichiusuriste” in tema di orario del coprifuoco anticipato. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia oltre che l’Italia Viva renziana puntavano ad allungare di almeno un’ora, fino alle 23.00, l’orario di blocco di ogni attività e della circolazione delle persone. Il tentativo è stato vano e la fazione dei “chiusuristisupportata da Pd e M5s ha avuto la meglio, nonostante il tentativo all’unanimità delle regioni di portare alle 23.00 il coprifuoco.

Una situazione che ha visto il leader della Lega, Matteo Salvini, fare una sorta di mossa del cavallo, comunicando a Draghi l’astensione della Lega sulla votazione del decreto che fissa orari del coprifuoco anticipato che senza dubbio penalizzano a prescindere l’attività economica e culturale senza alcuna certezza sui minori contagi assicurati da un simile provvedimento.

Poi, a riscaldare gli animi c’è anche la questione della somministrazione di cibo da parte dei pubblici esercizi solo all’aperto, cosa che penalizza non poco tutti gli esercizi che non possono allargarsi all’esterno e, soprattutto, quelli che operano nelle zone di montagna, dove le temperature che si registrano tra fine aprile e inizio maggio consentono il consumo all’aperto solo di caffe e zuppe bollenti.RadarSWG_12-18apr2021 sondaggio elettorale

In tutta la questione c’è anche la situazione scomoda di una Lega che da settimane subisce una costante erosione del suo consenso nei vari sondaggi, con limature nell’ordine di qualche decimale che hanno portato la formazione di Salvini a perdere oltre 12 punti dal suo massimo storico delle Europee. Un Salvini che vede sì una Lega ancora primo partito, ma non più con quel vantaggio di qualche mese fa, visto che nella fascia 18-22% di consenso esistono ben quattro partiti: Lega (21,2%), Pd (19,1%), M5s (18,4%) e Fd’I (18%), con quest’ultimo da mesi in continua crescita, tanto che Salvini vede nel suo retrovisore la Meloni in rapido avvicinamento.

Proprio quest’ultimo fatto ha stimolato la matita di Domenico La Cava.coprifuoco anticipato

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