Aeroporti di Verona e Brescia, approvato il bilancio 2020

Risultati in calo, ma in linea con il contesto determinato dall’avvento della pandemia.   

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aeroporti di verona e brescia

L’assemblea degli azionisti di Catullo S.p.A., società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia ha approvato il bilancio d’esercizio 2020, che registra valori in flessione conseguenti al contesto di crisi determinato dalla pandemia. 

I passeggeri degli aeroporti di Verona e Brescia, che è rimasto chiuso durante il confinamento dal 13 marzo al 15 giugno, sono stati 1.040.555, in flessione del 71,4%% rispetto al 2019, leggermente meglio della media nazionale degli aeroporti, ed il risultato d’esercizio, a livello consolidato, è stato negativo per euro 12,4 milioni.

Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona 

Invertendo una tendenza storica, il primo mercato dello scalo non è stato quello internazionale, bensì quello domestico, che ha pesato per il 59% sul traffico totale, a fronte di un 37% nel 2019. Le prime destinazioni sono state Catania, Palermo, Cagliari, Olbia (Roma è in sesta posizione dopo Londra). Dopo quello domestico i mercati principali sono stati Regno Unito, Russia, Germania, Albania.

Volotea si è confermata il primo vettore, seguita da Ryanair, Neos, Air Dolomiti e Alitalia, per un’incidenza complessiva delle 5 compagnie sul traffico totale pari al 73%. 

Aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Brescia 

L’aeroporto ha confermato la sua vocazione di scalo cargo, gestendo complessivamente 39.234 tonnellate di merce, con una crescita del 28% rispetto al 2019, determinata in particolare da un potenziamento dell’attività di DHL e Poste Italiane, conseguente anche alla capillare intensificazione del commercio online. 

La posta trasportata è stata pari a 30.045 tonnellate, in crescita del +37%, ed è stata accompagnata dall’ottima performance dei volumi di merce trasportati via aerea pari a 7.953 tonnellate, in incremento del +156%, a cui si è aggiunto un marginale trasporto di merce via camion di 1.236 tonnellate.

«Il bilancio di Catullo Spa descrive la gravità dell’impatto della crisi pandemica sul settore aeroportuale – afferma Monica Scarpa, amministratore delegato di Catullo -. La situazione permane difficile, ma confidiamo in un’accelerazione delle vaccinazioni e in regole semplici per i viaggiatori che portino ad una ripresa, i cui segnali cominciano gradualmente a farsi sentire, come dimostrano i recenti annunci di Ryanair e Volotea per la stagione estiva. Da parte nostra, proseguiamo nel costante dialogo, portato avanti in tutti questi mesi, con le compagnie aeree e con il territorio, per essere pronti insieme alla ripartenza». 

Per Paolo Arena, presidente di Catullo, «la crisi determinata dal Covid-19 ha segnato duramente tutto il settore del trasporto aereo compresa la nostra Società, che ha già’ avviato le procedure per un prossimo aumento di capitale necessario per continuare il percorso di crescita interrotto dalla pandemia e per effettuare gli investimenti previsti. Nel 2020 il consiglio di amministrazione di Catullo ha svolto un grande lavoro, affrontando un contesto del tutto nuovo, riuscendo nel compito di portare gli aeroporti del Garda a continuare a svolgere un ruolo fondamentale per il territorio»   

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