ULSS 3 Serenissima rinegozia il project dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre

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L’azienda ULSS 3 Serenissima, assistita dall’avvocato Guido Barzazi, ha concluso l’accordo per la revisione del project-finance relativo all’Ospedale dell’Angelo di Mestre con i concessionari di Veneta Sanitaria Finanza di Progetto – VSFP assistiti dall’avvocato Marco Annoni. Veneta Sanitaria Finanza di Progetto spa è la società tra le aziende Mantovani, Astaldi, Aerimpianti, Gemmo, Cofathec, Aps, Mattioli e Studio Altieri per la gestione del project finance.

Si tratta di una vicenda nata nel 2014, quando azienda ULSS 3 Serenissima aveva avviato un contenzioso arbitrale con il concessionario VSFP per rinegoziare il piano economico finanziario e la convenzione relativi all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, con l’obiettivo di rivedere il canone.

Nel 2015 il lodo dell’arbitrato, promosso su richiesta dell’azienda sanitaria, aveva respinto la richiesta di rescindere il contratto da parte dell’ULSS 3 ma aveva approvato un taglio del canone dovuto dalla ULSS del 10% annuo complessivo (7,2 milioni di euro all’anno ovvero 116 milioni in meno da pagare fino alla scadenza della concessione) in applicazione della prima spending review del governo Monti. Una decisione che è stata impugnata dall’ULSS, per le domande non accolte, innanzi alla Corte di Appello di Roma che, nel giugno del 2020, aveva dichiarato la cessazione della materia del contendere: il 12 maggio del 2020, infatti, era stato raggiunto un accordo tra l’ULSS 3 Serenissima e la Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A.

L’accordo – che si legge nella pronuncia della Corte dei Conti del Veneto del 14 gennaio scorso – consente: “di redistribuire in modo più coerente all’istituto del project financing l’allocazione dei rischi fra le parti, in precedenza del tutto sbilanciata in favore della V.S.F.P., con l’introduzione a carico della Concessionaria di un rischio di disponibilità (in termini di c.d. rischio operativo) che prevede una decurtazione dei pagamenti alla V.S.F.P. in rapporto alle ipotesi di non disponibilità dei posti letto; di abbattere tutta l’extra-marginalità della concessione generata dalla Società di progetto o dai suoi diretti fornitori/soci, come differenza tra i costi indicati nel PEF e quelli effettivamente sostenuti per l’approvvigionamento dei servizi oggetto della concessione, stimata dalla stessa Prof.ssa Vecchi in 45 milioni di euro; di determinare risparmi per l’ULSS 3 Serenissima, in termini di abbattimento di ricavi per la Concessionaria, di circa 101,5 milioni di euro in valori attuali, usando come anno base il 2012, derivanti dall’applicazione della prima e della seconda spending review, nonché dall’esclusione del servizio informatico dal perimetro della concessione”.

Inoltre, secondo l’originaria convenzione il canone unico, non distinguendo tra la quota dei servizi e la quota “di disponibilità” necessaria a ripagare gli investimenti, costringeva la azienda sanitaria a pagare l’i.v.a. al 22% sull’intero importo del canone, anzichè beneficiare dell’aliquota del 10% per la parte del canone “di disponibilità”.

In seguito all’accordo tra l’azienda sanitaria e la società del project, la Pubblico Ministero Federica Pasero ha rinunciato agli atti del processo contro gli ex manager della ULSS 3 Serenissima: Antonio Padoan difeso dallo studio legale Zambelli e Tassetto con l’avvocato Franco Zambelli; Lucio Spinelli, Mario Pasquali, Antonio Menetto, Flavio Rossetto e Stefano Berti Garelli difesi dall’avvocata Annamaria Tassetto; Girolamo Strano assistito dall’avvocato Alfredo Biagini. “Il requirente – si legge in sentenza – ha ritenuto che l’accordo transattivo tra l’ULSS 3 Serenissima e la Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. determinasse il superamento di tutte le criticità emerse grazie anche all’attività svolta dai Consulenti tecnici – nel corso dell’attività istruttoria della Procura, sia in relazione alla extra-marginalità che con riguardo all’allocazione dei rischi, e che peraltro permetterà di ottenere “risultati ben più positivi rispetto a quelli raccomandati” dai periti della Procura”.

Così la Corte dei Conti presieduta dal giudice Carlo Greco, con la sentenza – ordinanza 01/2021 del 14 gennaio scorso, ha dichiarato estinto il processo, mettendo definitivamente fine alla vicenda.

Scopri tutti gli incarichi: Marco Annoni – Annoni; Guido Barzazi – Barzazi Studio Legale; Alfredo Biagini – Biagini Alfredo; Annamaria Tassetto – Zambelli-Tassetto; Franco Zambelli – Zambelli-Tassetto;