Nuovo bonus Tv fino a 100 euro per adeguare le televisioni al nuovo standard di trasmissione

Giorgetti firma il decreto che va ad aggiungersi al precedente da 50 euro dedicato alle famiglie a basso reddito. Un dubbio: ne vale la pena?

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Il governo Draghi per la firma del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha dato il via ad un nuovo bonus Tv per consentire l’adeguamento di qualche milione di televisori un po’ vecchiotti (ma non troppo) che non sono adeguati al nuovo standard di trasmissione in digitale terrestre che andrà in vigore, salvo proroghe dell’ultima ora, il prossimo 1° settembre.

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Il nuovo decreto prevede l’erogazione di un bonus Tv fino a 100 euro (e, comunque, non superiore al 20%del prezzo d’acquisto) per supportare gli utenti in regola con il pagamento del canone Tv all’adeguamento dei propri apparecchi tramite l’adozione di un decoder o la sostituzione dell’apparecchio. Una soluzione, quest’ultima, che andrebbe ad incrementare la produzione dei Raee, i rifiuti elettronici, con parecchi problemi anche nel loro corretto smaltimento. Molto meglio, specie se la televisione di casa è ancora buona, investire su un decoder, anche se ciò comporta l’arrivo in casa dell’ennesimo telecomando.

Il problema che si poneLo Schiacciasassi” è relativo alla congruità del contributo per la sostituzione del televisore: lo Stato offre fino a 100 euro (incrementabili a 130 euro per le famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro) per cambiare apparecchio. Un po’ poco, se si pensa che la spesa per un televisore di media qualitàs’aggira attorno ai 400-500 euro e che lo Stato dalla cessione alle compagnie telefoniche delle frequenzeora occupate dalle trasmissioni televisive nell’autunno 2018 ha incassato oltre 6,5 miliardi di euro. Rispetto ai 350 milioni finora stanziati, il governo poteva senz’altro fare uno sforzo in più, anche perché non saranno tante le famiglie che spenderanno 300-400 euro per cambiare televisore quando la crisi economica per molte persone non è affatto finita.

Visto che è lo Stato a cambiare unilateralmente le regole del gioco, per chi non adegua il proprio apparecchio dovrebbe venire a decadere l’obbligo di corrispondere il canone televisivo, una delle gabelle più odiate dai cittadini che solo la sua introduzione nella bolletta elettrica ha fatto eliminare l’evasione, molto marcata in tante aree del Paese. Potrebbe essere una soluzione, anche alla luce del fatto che i contenuti prodotti dalle varie emittenti generaliste sono diffuse anche sulle piattaforme internet: basta un piccolo dispositivo a basso costo per collegare ad internet il televisore tramite il Wi-Fi di casa e il gioco è fatto.

Ecco come interpreta la situazione la graffiante matita di Domenico La Cava.bonus tv

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