Il ministro Gelmini in visita all’Emilia Romagna

Sanità, università, innovazione tecnologica e rigenerazione urbana al centro degli incontri. «Il Tecnopolo di Bologna progetto straordinario. Dimostra la resilienza del Paese e di questa Regione, che ha il merito di averlo pensato». 

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Gelmini
da sx il sindaco Piacenza, Patrizia Barbieri, il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e il ministro agli affari regionali ed autonomie, Mariastella Gerlmini.

Sanità, innovazione tecnologica, università e saperi sono stati i temi al centro della visita in Emilia Romagna del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini. Due le tappe, insieme al presidentedella Regione, Stefano Bonaccini: la prima a Bologna per la visita all’Hub vaccinale della Fiera e al Tecnopolo, cittadella della scienza futuro cuore tecnologico della Data Valley Emilia Romagna, nel quale si sta già installando il supercomputer del Data Centre del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine.

Seconda tappa a Piacenza all’ex Ospedale militare, con il sindaco Patrizia Barbieri. La struttura, oggi inutilizzata, è al centro di una proposta di riqualificazione urbana, condivisa da regione e comune, insieme al ministero della Difesa, per candidarla a sede del nuovo corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia a ciclo unico interamente in lingua inglese (“Medicine and Surgery”) dell’Università di Parma, che sarà attivato già dal prossimo anno accademico (2021-22) nella sede di Piacenza.

La visita del ministro Gelmini in Emilia Romagna segue a breve distanza – poco più di un mese – quelle del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dei ministri Roberto Speranza (Sanità), Andrea Orlando (Lavoro e Politiche sociali) e Vittorio Colao (Innovazione tecnologica e Transizione digitale). Utili, ognuna, ad approfondire in incontri tecnici i progetti dell’Emilia Romagna che potranno essere finanziati nell’ambito del Piano nazionaledi ripresa e resilienza (PNRR) del Governo.

«Un segno di attenzione e di ascolto al territorio, in particolare alla nostra regione, di cui ringraziamo ancora una volta il Governo, perché mai come ora, per una ripartenza veloce, efficace e inclusiva, occorre lavorare insieme – sottolinea Bonaccini -. L’Emilia-Romagna intende fare come sempre la sua parte, mettendo a disposizione ciò che ha e su cui continuiamo a progettare e a investire».

«Lo straordinario progetto del Tecnopolo di Bologna è la dimostrazione della resilienza di questa regione e del nostro Paese che ha potenzialità e risorse che a volte sottovalutiamo – ha detto Gelmini -. Qui si sposano, in un unico luogo, molte delle priorità indicate dall’Unione Europea nel “Next Generation Eu” e il fatto che tutto ciò sia stato pensato prima del Pnrr è un merito della Regione: questo polo scientifico attirerà a regime 1.500 ricercatori. E io spero che fra questi ricercatori ci siano anche moltissime donne. La ricerca scientifica ha bisogno del talento femminile e da questa consapevolezza nasce l’impegno del Pnrr e del Governo per favorire lo studio delle discipline Stem. Con il supercomputer Leonardo – prosegue Gelmini – l’Italia sarà all’avanguardia nei “Big data” e nell’intelligenza artificiale. Si tratta di un investimento importante che vede protagonisti l’Unione Europea e l’Italia, oltre naturalmente all’Emilia Romagna. Il fatto che tutto ciò si sposi anche con la partecipazione di importanti partner imprenditoriali italiani e internazionali può rappresentare un modello per quello che potremo fare con le risorse del Pnrr, che rappresentano uno straordinario volano per la crescita del nostro Paese»

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