Sospeso il Provveditore opere pubbliche di Venezia, Zincone

Decisione del ministero delle Infrastrutture. Ulteriori problemi al completamento del Mose. 

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Zincone
Le paratoie del Mose sollevate.

Attorno alla gestione travagliata del Mose, il sistema di dighe mobili volte a proteggere Venezia e la laguna dalle maree, cade la mannaia del ministero delle Infrastrutture che ha sospeso dall’incarico il Provveditore alle opere pubbliche, Cinzia Zincone, figura centrale nel raccordo col concessionario unico, il Consorzio Venezia Nuova, e braccio operativo del Mims nella gestione della grande opera.

Ad innescare la tempesta sulla figura del provveditore il rincorrersi di indiscrezioni su accertamenti e controlli dell’Agenzia del Demanio sulla casa pubblica che Zincone ha in affitto a Venezia, a San Giobbe, per la quale il funzionario – che dice di aver rinunciato alla sede di rappresentanza – paga un canone di 238 euro al mese. Non solo: dopo il primo collaudo del Mose con la prima alzata delle paratoie del 3 ottobre 2020, i rapporti tra la Zincone e il commissario governativo Elisbetta Spitz, che ha il compito di far correre i lavori per terminare il sistema, si sarebbero irrimediabilmente incrinati.

Ma la sospensione della Zincone si basa soprattutto sull’apertura di un procedimento disciplinare da parte del ministero per aver anticipato un pagamento di circa 850.000 euro a un consorzio di imprese che lavora sul Mose, “scavalcando” il Consorzio Venezia Nuova e venendo meno all’accordo che impedisce pagamenti a un singolo creditore, essendo stato accolta dal Tribunale la proposta diconcordato preventivo, presentata dai legali e dal commissario liquidatore del Cvn. Accuse dalle quali Zincone dice di potersi difendere.

La sospensione dal Provveditorato risponderebbe alla sanzione disciplinare, che in alcuni casi prevede l’allontanamento cautelativo, in attesa del termine del procedimento. Comunque, Zincone è prossima al pensionamento e al suo posto sarebbe stato già nominato il sostituto facente funzione, Fabio Riva, già responsabile unico del procedimento del sistema Mose dal 2013 al 2017.

Zincone dovrebbe essere sentita al ministero nella sede centrale di Roma tra una decina di giorni. Intanto, con le aziende del Cvn che aspettano di essere pagate, i lavori di completamento del Mose sono fermi: una situazione che getta ombre sulla rimessa in funzionedelle dighe quando arriveranno le prime acque alte autunnali.

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