Nonni sempre in prima fila: baby sitter a tempo pieno e 38,3 miliardi donati a figli e nipoti

I dati di Senior Italia FederAnziani diffusi in vista dell’annuale Festa dei Nonni. Sono 9 milioni quelli che si prendono cura dei nipoti. 

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I nonni in Italia sono sempre più le colonne delle famiglie e del loro welfare: durante dodici mesi di pandemia hanno contribuito con oltre 38,3 miliardi ai bilanci delle famiglie. Sono 12 milioni i nonni che, oltre a fare da baby sitter ai loro nipoti, sostengono economicamente le famiglie dei propri figli, soprattutto per comprare vestiti, giochi, libri, per pagare la scuola o le varie attività dei nipoti, ma anche per pagare il mutuo o l’affitto di casa o semplicemente per fare la spesa. Senza calcolare il valore economicodell’attività di accudimento dei nipoti.

Anche per continuare a svolgere questo lavoro i nonni hanno deciso di proteggere la propria salute e quella di chi li circonda vaccinandosi per primi (lo ha fatto oltre il 98% del campione intervistato da Senior Italia Federanziani). A spingerli a vaccinarsi contro il Covid è stato infatti l’amore per i figli e i nipoti e il desiderio di riabbracciarli e tornare alla normalità piuttosto che la paura.

I dati emergono da un’indagine condotta da Senior Italia Federanziani, presieduta da Roberto Messina, in occasione della presentazione della Festa dei Nonni 2021 che si celebra il 2 ottobre prossimo, istituita con legge 31 luglio 2005, n. 159 proprio per sottolineare la centralità del loro ruolo.

Il 92,8% dei senior italiani aiuta o ha aiutato economicamente figli e nipoti, facendolo spesso (48%), qualche volta (34,7%) o raramente (10,1%), mentre solo il 7,2% non lo ha mai fatto. Tra coloro che hanno aiutato la famiglia dei figli, il 41,8% ha trasferito mensilmente una cifra compresa tra i 100 e i 500 euro, l’8,2% una cifra compresa tra i 500 e i 1.000 euro, e il 7,3% addirittura ha contribuito mensilmente con oltre 1.000 euro. Cifre che proiettate sulla popolazione dei senior conducono a un totale di circa 38,2 miliardi.

Il 42,2% degli intervistati ha contribuito a sostenere le varie spese per la vita dei nipoti, come l’acquisto di abiti, vestiti, giochi, l’iscrizione a scuola, a corsi di attività fisica, musicale o altro, il 15,5% ha aiutato a pagare il mutuo di casa o l’affitto, il 13,7% ha dato ai propri figli soldi per fare la spesa, il 12,3% ha pagato le bollette dei figli, il 9% le loro tasse.

Un aiuto altrettanto importante è quello legato alla cura dei nipoti: il 35,5% dedica loro fino a 10 ore a settimana, Il 24,4% se ne occupa tra le 10 e le 20 ore, il 7,4% tra le 20 e le 40 e il 7,4% per oltre 40 ore. L’aiuto nell’accudire i nipoti consiste principalmente nel far loro da baby sitter quando i genitori non ci sono (46,2% degli intervistati), nel riprenderli a scuola o accompagnarli nelle varie attività (43,3%), nel portarli al cinema o in altri luoghi di divertimento (9,4%) e nel portarli con sé in vacanza (7,9%).

Alla domanda “pensi che i tuoi nipoti continueranno ad avere bisogno di te?” rispondono positivamente sei nonni su 10: il 53,6% è convinto che il principale supporto continuerà ad essere il lavoro di cura, mentre il 7,7% crede che si ritroverà di nuovo a dover dare una mano dal punto di vista economico.

La quasi totalità del campione intervistato, pari al 98,2%, ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19, mentre l’1,4% ha avuto solo la somministrazione della prima dose. Tra le motivazioni che hanno indotto gli anziani a vaccinarsi c’è soprattutto il desiderio di sconfiggere la pandemia e tornare alla normalità (86,3% dei rispondenti), e in particolare la volontà di tornare a riabbracciare figli e nipoti (27,8%); il timore dei rischi legati al Covid ha pesato per il 21,3% del campione, la necessità di fornire un concreto aiuto ai figli e ai nipoti è stata una leva per il 14,4% e infine il consiglio del medico è stato determinante per il 9% del campione e quello dei familiari per il 4,3%.

«Per celebrare la “Festa dei Nonni2021 abbiamo scelto un messaggio centrato sull’importanza del prendersi cura dei propri nonni, e per i nonni prendersi cura anche di loro stessi, oltre che di figli e nipoti, in tre modi: vaccinandosi tutti contro il Covid e convincendo i propri cari a fare lo stesso, seguendo le cure del medico e monitorando la propria salute attraverso le visite e i controlli lasciati in sospeso durante la pandemia – afferma Messina -. E se i nonni sono corsi a vaccinarsi per tornare alla normalità, per riabbracciare i nipoti e potersi di nuovo prendere cura di loro, è importante che il resto della società manifesti nei loro confronti lo stesso senso di responsabilità, vaccinandosi, per fare in modo che nessun nonno debba più rischiare la vita a causa del Covid», rivolgendosi anche a quegli oltre 3 milioni di “over 50” che mancano ancora all’appello del vaccino.

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