Imposte locali: collaborazione fra Alto Adige, Trentino e Friuli Venezia Giulia

Condivideranno le proprie esperienze in materia di gestione della finanza locale.

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imposte locali

In Italia la gestione di tasse e finanze è in capo allo Stato, ma le province e regioni a Statuto specialehanno però competenza primaria in materia di finanze locali e godono di un certo margine di manovra a livello di imposte locali. Con legge provinciale, ad esempio, Alto Adige e Trentino hanno sfruttato la propria competenza legislativa in materia di tributi locali normando l’Imposta Municipale Immobiliare.

L’esperienza maturata a livello locale in Alto Adige e in Trentino sarà ora messa a disposizione del Friuli Venezia Giulia. La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato la bozza di tale accordo e autorizzato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, alla firma.

«La Regione Friuli Venezia Giulia intende ora normare a livello locale l’Imposta Municipale Immobiliare e – così come abbiamo fatto noi nel 2014 – sostituire con essa le imposte statali IMU e TASI. Volentierioffriremo dunque loro supporto e collaborazione, così come ci hanno chiesto» ha detto Kompatscher.

L’accordo nel settore dei tributi locali ha anche lo scopo di rappresentare e far rispettare in modo unitario gli interessi pubblici di tutte le amministrazioni interessate. «L’accordo è destinato a creare sinergie per gestire in modo ottimale le imposte locali, ma anche per tenere d’occhio e influenzare gli effetti della tassazione sul sistema delle finanze locali, nonché gli effetti delle politiche statali sulle finanze locali e le imposte locali» spiega Kompatscher.

Secondo la bozza di accordo, le due province e la regione interessate esamineranno la politica fiscale locale e specialmente la tassa immobiliare e il suo impatto sul sistema fiscale. Si intende così esaminare e controllare insieme gli effetti della politica statale.

In situazioni critiche, Alto Adige, Trentino e Friuli Venezia Giulia cercheranno soluzioni comuni, anche per evitare controversie costituzionali. Le tre amministrazioni si scambieranno informazioni e dati e forniranno programmi e procedure informatiche nel quadro di un progetto unificato.

L’accordo entrerà in vigore dopo essere stato firmato da Kompatscher, dal suo omologo trentino Maurizio Fugatti e dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e rimarrà inizialmente in vigore per tre anni.

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