Ridefiniti gli accordi finanziari tra Trentino Alto Adige e lo Stato

Kompatscher: «confermato il modello dinamico». 234 milioni in più per l’Alto Adige e 130 milioni per il Trentino. 

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tassi d'interesse

Si sono concluse, dopo polemiche e confronti, le trattative finanziarie con il governo italiano da un lato e i presidenti delle province di Bolzano e Trento: Arno Kompatscher (Alto Adige) e Maurizio Fugatti (Trentino) sono soddisfatti dei nuovi accordi finanziari.

Complessivamente, l’Alto Adige ha a disposizione circa 234 milioni di euro in più per il prossimo bilancio, mentre al Trentino ne toccano 130 milioni. Per quanto riguarda le tasse sul gioco d’azzardo, lo Stato riconosce i suoi debiti pregressi ed è stato anche chiarito per il futuro che le due province hanno diritto a condividere le tasse sul gioco d’azzardo, comunque lo Stato le classifichi. Nel bilancio statale queste sono infatti classificate come “entrate non fiscali”, trovando una soluzione per un lungo contenzioso. Per il passato la provincia di Bolzano riceve dallo Stato 100 milioni di euro una tantum e il Trentino 90 milioni. Oltre a questo pagamento una tantum, si raggiunto un accordo con lo Stato anche sulla quota annua sulle entrate derivanti dal gioco d’azzardo che ammontano a circa 14 milioni di euro per l’Alto Adige e a 11,5 per il Trentino.

I nuovi accordi finanziari prevedono anche una riduzione strutturale del 20% del contributo alle finanze pubbliche dello Stato, come richiesto dalle due autonomie speciali. Secondo Kompatscher questo è «il punto essenziale e al tempo stesso più importantedell’accordo». In futuro, il contributo alle finanze pubbliche per le due province non ammonterà più a 905 milioni, bensì a 713 milioni di euro. Per l’Alto Adige questo significa una riduzione del contributo annuo di circa 100 milionidi euro e a circa 86 milioni per il Trentino.

Accolta anche un’altra richiesta avanzata dalle due province: «finalmente è stato possibile inserire in bilancio anche la restituzione delle rate trattenute dal governo Monti», spiega Kompatscher. Lo Stato garantisce una copertura finanziaria di 20 milioni di euro all’anno a ciascuna provincia per i prossimi trent’anni. «Questo è un buon risultato emerso dalle trattative – evidenzia Kompatscher -. Lo Stato pagherà i suoi debiti, l’Alto Adige e il Trentino pagano di meno e i principi del patto di sicurezza restano in vigore».

Ancora insoluta la partita sulle accise riscosse in regione: questa sarà oggetto di un’altra partita con il governo nazionale.

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