La carenza di urea mette in crisi anche la filiera dei pannelli in legno

Assopannelli denuncia le tensioni su tutto il comparto e la difficoltà di assicurare le consegne. 

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carenza di urea

La carenza di urea non mette a rischio solo la mobilità di merci e persone che utilizzando mezzi moderni a standard Euro 5 e Euro 6 che, per funzionare, abbisognano dell’additivo AdBlue per abbattere le emissioni inquinanti a livelli spesso strumentalmente non misurabili: ad andare in difficoltà c’è anche l’industria dei pannelli italiana che vede a forte rischio il proseguimento dell’attività.

La denuncia arriva dal presidente di Assopannelli, Paolo Fantoni, alla guida del gruppo friulano di Osoppo: «dopo i forti incrementi di prezzo dell’energia ora arriva la carenza di urea indispensabile per la produzione dei pannelli di legno ricomposto, con i produttori che hanno rallentato o sospeso – come l’unico produttore italiano, la Yara di Ravenna – la produzione. Non solo: il costo dell’urea è passato dai 250 dollari/tonn. Di agosto 2020 ai 650 di settembre scorso fino ai 900 di settembre 2021».

Le tensioni su energia e collanti come l’urea hanno causato forti problemi ai produttori che non sono riusciti a scaricare i prezzi sui clienti, oltre a soddisfare la domanda di prodotto dall’industria del mobile, uno dei punti di forza della produzione e dell’export italiano. Ma se la carenza perdura, «molte aziende saranno costrette a riorganizzare la produzione. Il nostro gruppo – sottolinea Fantoni – ha sospeso la vendita di pannelli idrorepellenti, per riservare la melammina disponibile alle linee di pannello nobilitato».

Dietro l’angolo, se la situazione non cambia in fretta, c’è il rischio della fermata della produzione dei pannelli, con ripercussioni lungo tutta la filiera del mobile e dell’edilizia, già alle prese con la carenza di materie prime. «Lo squilibrio tra la domanda e l’offerta è ormai molto evidente e qualcuno dovrà sobbarcarsi i costi» ammette Fantoni. E gli aumenti dei listini sono decisamente alti: dal 100% dei pannelli truciolati all’80% di quelli Medium Density Mdf. Aumenti che a breve arriveranno anche nella filiera dell’arredo, con forte rischio di perdita di competitività su una delle maggiori voci di export italiano.

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