Via al rastrellamento fiscale dell’Agenzia delle entrate

Obiettivo aumentare il gettito complessivo del 30% entro il 2024. Raffica di lettere “amichevoli” del fisco ai contribuenti invitandoli ad aderire. 

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rastrellamento fiscale

L’Agenzia delle entrate è alle prove generali per l’avviamento del grande rastrellamento fiscale, operazione in più anni che nelle intenzioni del fisco si vuole aumentare del 30% entro il 2024 l’attuale gettito tributario. Un’operazioneche si preannuncia in grande stile, disponendo anche delle più recenti autorizzazioni da parte di governo e Parlamento con cui si allentano grandemente le tutele nei confronti dei contribuenti.

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Già in un’altra puntata de “Lo Schiacchiasassi” si è parlato della nuova iniziativa di raccogliere segnalazioni di capacità di spesa e di reddito dei contribuenti da tutte le attività che gli stebssi mettono in atto sui vari canali social per vantare vacanze da sogno, regali, acqbuisti e altro ancora sfruttando l’umana vanità. Ora, l’Agenzia delle entrate fa un ulteriore salto di qualità, sfruttando, da un lato, la pesca a strascico e, dall’altro, una serie di cambiamenti normativi che riducono di molto le possibilità dei cittadini contribuenti nell’opporsi alle richieste del fisco.

Se con la pesca a strascico è ormai dimostrato che dinanzi a richieste contenute da parte del fisco i contribuenti adempionospintaneamente” per evitare costi maggiori per opporsi e difendersi, oltre al tempo perso risparmiato, nel caso delle opposizioni alle richieste tocca alla sola Agenzia delle entrate decidere se accettare o meno la richiesta del contribuente, senza alcun giudice o arbitro terzo. Non solo: anche l’azione del Garante del contribuente è di fatto grandemente depotenziata per l’impossibilità di trattare tutte le richieste. C’è poi anche la sostanziale disapplicazione dello Statuto del contribuente, con lo Stato (e l’Agenzia delle entrate) che continua ad ergersi decisamente sopra il contribuente, con quest’ultimo chiaramente in una posizione di soggezione.

E quanto sta per accadere con il rastrellamento fiscale, potrebbe essere anche una prova generale di quanto avverrà con l’avvento dei nuovi estimi catastali, i cui aumenti previsti genereranno un notevole contenzioso tra amministrazione fiscale e proprietari, i qual dovranno faticare non poco per vedersi riconosciute le proprie ragioni.

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