Professionisti, un settore economico abbandonato dallo Stato e dalla politica

5 milioni di soggetti, spesso altamente professionalizzati, che non vengono adeguatamente valorizzati nonostante la loro rilevanza per la società. 

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Il mondo delle professioni è, agli occhi della politica, un settore secondario, marginale e non strategico e, come tale, trascurato da anni, nonostante i professionisti in Italia siano oltre 5 milioni di soggetti spesso di elevata qualificazione professionale. E, coe tali, dovrebbero essere la punta di diamante del Paee. Ma così non è: questo non conta per una politica distratta e pasticciona, che preferisce avere occhi solo per i soliti noti: imprese, lavoratori dipendenti e redditisti di cittadinanza.

Da sempre, i professionisti sono visti solo come soggetti di confine, troppo indipendenti, difficili da controllare, non sindacalizzati, limoni da spremere fiscalmente in quanto ritenuti evasori a prescindere. Peccato che la realtà sia diametralmente diversa da quella dipinta.

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Il mondo dei professionisti è oggettivamente penalizzato da un assetto normativo che in Italia, a differenza di quanto accade in Europa, non li considera imprese e, come tali, sono spesso tenuti fuori dalle norme di incentivo e di sostegno sociale previsti per le imprese. Poi, a differenza dalle imprese, i professionisti sono soggetti all’ingiusta ed iniqua ritenuta d’acconto che preleva il 20% dei potenziali guadagni ancora prima dell’incasso, con un’aliquota che è superiore alla mediadel prelievo fiscale italiano. Infine, a differenza degli altri lavoratori dipendenti, a fronte di un oggettivo rischio di impresa e di mancato pagamento delle parcelle, non ha diritto alle indennità da malattia, alle ferie retribuite e alle gratifiche natalizie.

Ce n’è abbastanza per dire basta ad una situazione che è oggettivamente in contrasto con l’eguaglianza tra i cittadinisancita dalla Costituzione che spinge i professionisti a fare finalmente massa per reclamare l’attenzione di governo e parlamento per avere garantiti i propri diritti, oltre che essere da sempre oggetto di doveri, spesso pesanti e complessi.

In questa puntata di “Focus” di “ViViItalia Tv”, l’esperto di comunicazione e analisi politica, Gianfranco Merlin, e il direttore de “il NordEst Quotidiano”, Stefano Elena, intervistano il presidente dei tributaristi Lapet e segretario generale di Assoprofessioni, Roberto Falcone, che traccia il quadro poco brillante del mondo delle professioni in Italia.

Buona visione.

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