Pasqua e 25 aprile, torna (ma non troppo) la voglia di viaggiare

15 milioni di persone si spostano per brevi vacanze, con méta soprattutto le città d’arte. 

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voglia di viaggiare
Panorama di Firenze da Piazzale Michelangelo.

Dopo due anni di restrizioni e vincoli alla mobilità, gli italiani paiono riscoprire la voglia di viaggiare e il gusto delle vacanzesfruttando l’occasione dei ponti di Pasqua e del 25 aprile, con méta soprattutto le città d’arte e le località turistiche, come quelle dei laghi.

I numeri del 2019 sono ancora lontani, ma la risalita pare iniziata. Le associazioni di categoria fanno le prime previsioni sulla ritrovata voglia di viaggiare degli italiani: sono circa 14 milioni gli italiani in viaggio secondo Federalberghi, che però invita a non «cantare ancora vittoria sulla ripresa perché nel nostro settore – dice il presidente Bernabò Bocca – siamo stati praticamente sotto le macerie a causa dei due anni di pandemia». E di questi, 1 su 4 (24,9%) approfitta della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza. L’89,5% resta in Italia, mentre il 10,5% sceglie l’estero, spesso una capitale europea.

Secondo Cna Turismo e Commercio, sono 15 milioni gli italiani e gli stranieri che nei ponti di aprile si metteranno in viaggio accompagnati dal consueto rincaro dei carburanti in Italia per una spesa complessiva che si aggira intorno ai 5,5 miliardi. Nei ponti di Pasqua e del 25 aprile dieci milioni di italiani si limitano a gite di una giornata o si recano in case di famiglia. Ma oltre cinque milioni di turisti sono intenzionati a pernottare in strutture ricettive perlomeno per una notte. E di questi più di un milione e mezzo saranno stranieri.

Assoturismo Confesercenti con il Centro Studi Turistici di Firenze punta il faro sulla rinascita delle città d’arte con oltre 1,1 milione di pernottamenti di cui 400.000 di turisti stranieri. Per le festività pasquali nelle città e nei centri d’arte le prenotazioni superano il 76% della disponibilità delle strutture ricettive. E il 36% delle richieste arriva da turisti stranieri.

Per Vittorio Messina, presidente di Assoturismo, «nel complesso, considerando tutte le località di interesse turistico del Paese, tra Giovedì Santo e il lunedì di Pasquetta il sistema ricettivo italiano, che aveva registrato 6,1 milioni di pernottamenti, ma potrebbe essere l’inizio di una reale inversione di tendenza per tutto il comparto turistico, sostanzialmente fermo da oltre due anni».

Altro settore che rialza la testa quello degli agriturismi: secondo Coldiretti in quasi 400.000 non si fanno scappare la tranquillità e il buon cibo a chilometri zero in una delle 25.000 strutture che fanno dell’Italia uno dei leader mondiali nel turismo rurale.

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