Reddito di cittadinanza in Veneto segnalate 7.500 violazioni

Continua a colpire il provvedimento più truffaldino lanciato dal governo M5s-Lega Salvini premier e tutt’ora non riformato in profondità. 

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reddito di cittadinanza
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini felici alla presentazione del "sacco" dei conti pubblici italiani: reddito di cittadinanza e quota 100.

La Regione Veneto ha segnalato all’Inps 7.500 destinatari di reddito di cittadinanza per i quali è stata ravvisata una presunta violazione. Lo rileva l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, la quale annuncia che «si è in attesa di segnalarne altri 900. Il reddito di cittadinanza si dimostra un fallimento. Non è certo lo strumento più indicato per accompagnare verso il mondo del lavoro e traghettare fuori dalle condizioni povertà. Fin dall’inizio la Regione Veneto ha sempre ritenuto che gli strumenti idonei siano politiche attive per il lavoro e l’inserimento occupazionale ma ci siamo attenuti alla legge. Abbiamo dovuto constatare che una volta fatta la legge qualcuno ha subito trovato l’inganno, puntando su un sistema debole di controllo».

Dai dati di Veneto Lavoro al 23 marzo 2022, i percettori di reddito di cittadinanza in carico ai centri per l’impiego veneti erano complessivamente b. Di questi, 10.391 hanno un “Patto per il lavoro” in corso (81%) e in 2.417 (19%) sono in attesa di prima convocazione o di riconvocazione. I beneficiari esonerati o esclusi dalla stipula del “Patto” (nella maggior parte dei casi perché già occupati o disabili) o rinviati ai servizi sociali del comune di residenza per la stipula del “Patto per l’inclusione sociale” sono 9.212.

In 17.119 sono decaduti dal beneficio in quanto non più in possesso dei requisiti per poter ricevere il reddito di cittadinanza. In 8.693 hanno terminato il periodo di fruizione del reddito di cittadinanza senza più richiederlo. In totale 12.600 percettori risultano attualmente occupati rispetto al totale dei percettori soggetti alla convocazione presso il centro per l’impiego, che secondo gli elenchi di Anpal ammontavano a 47.832 persone. Si tratta prevalentemente di soggetti esonerati o esclusi dalla stipula del “Patto” perché lavoratori con contratti brevi, ad orario ridotto o comunque nei limiti di reddito previsti per l’accesso al reddito di cittadinanza, di soggetti ancora da convocare per il primo appuntamento o di persone occupate successivamente all’accoglimento della domanda o della stipula del “Patto per il lavoro” e quindi decadute dal beneficio.

I percettori di reddito di cittadinanza che risultano ad oggi occupati, dopo aver stipulato e successivamente concluso un “Patto per il Lavoro”, sono circa 2.200, il 28% di quanti hanno terminato il “Patto per il Lavoro”. Secondo i dati Inps, nel 2021 i nuclei familiari percettori di almeno una mensilità di reddito di cittadinanza sono stati in Veneto 40.124, per un totale di 88.229 persone coinvolte, con un importo medio mensile di 446,80 euro. A febbraio 2022 hanno percepito il reddito di cittadinanza 40.303 persone appartenenti a 19.324 nuclei familiari, di cui: 8.968 persone in provincia di Verona, 8.056 in provincia di Padova, 7.980 di Venezia, 5.702 di Vicenza, 5.558 di Treviso, 3.191 di Rovigo e 848 di Belluno. L’importo medio più elevato si registra a Rovigo con 537,75 euro mensili, il più basso a Belluno con 479,44 euro, per una media regionale di 525,81 euro.

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