Energia, l’Ita(g)lietta dei troppi “No” rinuncia a sfruttare il proprio gas metano e petrolio

Nanni: «troppe occasioni mancate sull’altare della mera ideologia distruttiva, che finiscono solo per danneggiare l’economia nazionale e l’ambiente». 

0
545
energia

Mentre il sistema manifatturiero italiano assieme alle famiglie boccheggia per la scarsità di energia disponibile oltretutto a carissimo prezzo, la politichetta nazionale continua a baloccarsi con i tanti, troppiNo” che vanno ad aggiungersi a quelli di ogni sorta di comitati, tutti con l’unico obiettivo di impedire senza ogni logica la produzione di energia sul territorio nazionale.

Ti piace “Focus”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”

Da poche settimane il Pitesai (il piano regolatore nazionale delle prospezioni per la produzione di gas metano e petrolio su terra e in acqua) ha scritto l’epitaffio su quasi la totalità dei luoghi candidati alla produzione di idrocarburi (da 124 ne sono rimasti una ventina), mentre altri veti locali impediscono l’installazione delle pale eoliche e perfino i pannelli fotovoltaici. E che dire dei termovalorizzatori, autentiche bestie nere di grillini et similia?

La politichetta italiana (ma anche quella europea) si sbraccia per la sostenibilità, dimentica che prima di arrivare a quota zero utilizzo di energie fossili la strada è ancora lunga e irta di ostacoli. Non basta scrivere su una carta che entro il 2035 o il 2050 non si utilizzerà più petrolio o gas metano per concretizzare lo scenario: bisogna preparare la situazione di contesto, accompagnando un percorso che deve contemperare le esigenze economiche e sociali, pena la formazione di gravissime e ingovernabili tensioni.

In quest’ambito, l’Ita(g)lietta dei troppi faciliNo” dovrebbe fare un bagno di realtà (e di umiltà), puntando da subito a sfruttare le potenzialità energetiche nazionali, meno care e più sostenibili di quelle da importazione, per poi arrivare nel tempo ad un nuovo assetto.

In questa puntata di “Focus” di “ViViItalia Tv”, l’esperto in comunicazione e analisi politica, Gianfranco Merlin, e il direttore de “il NordEst Quotidiano”, Stefano Elena, intervistano il fondatore e presidente del Roca (Ravenna Offshore Contractors Association), Franco Nanni.

Buona visione.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Ti piace “Focus”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”

Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!

YouTube

https://youtu.be/hbYNpZu3QZo?sub_confirmation=1

Telegram

https://t.me/ilnordest

https://t.me/ViviItaliaTv

Twitter

https://twitter.com/nestquotidiano

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

© Riproduzione Riservata