Comune di Verona ecco la giunta Tommasi

«Inizia l'avventura». Governo cittadino definite le deleghe tra i 10 assessori. 

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La nuova giunta comunale guidata dal sindaco Damiano Tommasi.

Al comune di Verona si è insediata la giunta guidata dal neo sindaco del centro sinistra Damiano Tommasi composta da 10 assessori. «E’ l’inizio di una avventura che ha visto la mia, le nostre vite, un po’ cambiare: ora l’esito delle elezioni ci da’ una grande responsabilità – ha detto il neo sindaco -. Abbiamo una grande responsabilità, tante aspettative, tanta voglia di fare e di mettere a terra i progetti che abbiamo condiviso per mesi».

Per Tommasi «una delle qualità che accomuna tutti i membri della giunta è l’essere esigenti con loro stessi, ognuno vuole qualcosa in più da sé stesso e questo credo sia quel quid in più che serve quando bisogna dare il 100% di quello che abbiamo». L’avvocato Barbara Bissoli diventa il primo vicesindaco donna di Verona, mentre il ventiseienne Jacopo Buffolo è il più giovane assessore della storia veronese.

Dieci gli assessori (cinque uomini e cinque donne) chiamati da Tommasi nell’esecutivo del comune di Verona. «Sono convinto che faremo tanto per questa città e lo faremo stando bene insieme. Sono contento che sia stata confermata la scelta fatta in campagna elettorale di avere la parità di genere nella nostra giunta. Piccoli passi verso una Verona che vogliamo sicuramente diversa da quella che abbiamo visto per anni».

Quanto alle ripartizioni delle deleghe assessorili, al vicesindaco Bissoli vanno Pianificazione territoriale, Urbanistica, Beni culturali e paesaggio, Parità di genere, Affari generali.

A Federico Benini (il consigliere più votato) si occuperà di Decentramento, Edilizia popolare, Servizi demografici e statistica, Strade e giardini, Arredo urbano. «Le mie deleghe sono quelle più vicine alla quotidianità dei Veronesi che punto a migliorare – ha dichiarato Benini – attraverso i progetti e le idee che metterò in campo, in stretta e costante collaborazione con il sindaco».

A Michele Bertucco sono stati assegnati Bilancio, Patrimonio, Lavoro, Personale. «Sono stato chiamato ad affrontare temi importanti per Verona – ha spiegato -, che mi permetteranno di lavorare insieme a tutta la giunta, con l’obiettivo di fare il meglio per la città e per i Veronesi. Se, calcisticamente parlando, nelle precedenti amministrazioni ero definito un interdittore del gioco altrui, ora dovrò fare il regista ed avere una visione verso cui tendere».

Jacopo Buffolo seguirà Politiche giovanili e di partecipazione, Pari opportunità, Innovazione. «Sento di avere una grandissima responsabilità – ha detto – e credo che una delle sfide più importanti di questo momento sia quella di coinvolgere e di ascoltare, portando avanti una politica non per i giovani, ma con i giovani. Lo faremo partendo dal programma “18 punti per Under 30” proposto come coalizione».

Luisa Ceni si occuperà di Politiche sociali e abitative, Tributi e polo catastale. «C’è tanta voglia di lavorare bene e in sinergia – ha sottolineato -. Mi metto a disposizione della città, mettendo in campo in favore della quadra di governo tutta la mia esperienza quotidiana, operando al meglio delle mie possibilità».

A Tommaso Ferrari il compito di seguire Transizione ecologica, Ambiente, Mobilità, Rapporti con il Consiglio. «Mi appresto ad affrontare sfide e temi complessi – ha rilevato -, che possono però trasformarsi in opportunità. I cambiamenti climatici stanno modificando la nostra società, e anche la nostra città deve dare un contributo trasversale per essere più sostenibile e vivibile».

Elisa La Paglia lavorerà su Politiche educative e scolastiche, Biblioteche, Edilizia scolastica, Salute e servizi di prossimità. «Grazie alla delega sulle Politiche educative e scolastiche – ha precisato – avrò l’opportunità di intervenire sui temi dell’istruzione. Saranno al centro la povertà educativa e tutte le possibilità che questa città può offrire ai piccoli e ai minori. Vogliamo farli crescere in una città che abbiamo immaginato migliore per loro».

A Italo Sandrini sono andati Terzo Settore, Attività produttive e commercio, Relazioni con il territorio. «Per il mio assessorato, abbastanza innovativo – ha spiegato – cercherò di abbinare l’esperienza professionale nelle attività produttive e commerciali con quella associativa. Dall’ultima stima in Italia ci sono circa 6 milioni di volontari, praticamente un primo settore non giustamente valorizzato, e noi dimostreremo ad altre realta’ italiane la fattibilità di questa nostra intuizione».

Marta Ugolini curerà Cultura, Turismo, Rapporti con l’Unesco. «Punto a lavorare per migliorare la qualità di vita delle persone e quella delle relazioni – ha affermato-. Il tutto attraverso la cultura, la bellezza e i viaggi».

Stefania Zivelonghi seguirà Sicurezza, Legalità, Trasparenza. «La sicurezza è giustamente un dei temi più sentiti dalla cittadinanza – ha detto – e fa parte di quegli argomenti di cui mi occupo quotidianamente come professionista. Si tratta di temi cruciali che andranno affrontati in sinergia e facendo prevenzione».

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