Cronoscalata Pedavena – Croce d’Aune: il Parco delle Dolomiti Bellunesi stoppa la gara

Il diniego alla XXXIX gara automobilistica fa scattare le proteste degli organizzatori e del territorio. Bond: «la manifestazione porta indotto no ad assurdi divieti». 

0
862
Cronoscalata Pedavena – Croce d’Aune

Da oltre trentotto anni, la cronoscalata Pedavena – Croce d’Aune è uno dei maggiori richiamidel territorio e delle gare in salite che si disputano in Italia, ma l’edizione del 2022 è destinata a non disputarsiper via del “niet” dell’Ente Parco delle Dolomiti Bellunesi ha emesso il suo ukaze a seguito della modifica delproprio regolamento dove, all’articolo 29, si vieta espressamente qualsiasi manifestazione motorizzataall’interno del territorio del parco, territorio interessato solo per gli ultimi tre chilometri di gara, quelli dell’arrivo.

La Cronoscalata PedavenaCroce d’Aune che si dovrebbe disputare nel fine settimana del 2 e 3 settembre 2022 a questo punto è a rischio di svolgimento, anche se da più parti di parla di eccesso ambientalista da modificare al più presto per evitare ripercussioni al territorio che dalla manifestazione trae un notevole indotto di presenze da parte degli appassionati del rombo dei motori, rombo che i solti propugnatori dell’ambientalismo di facciata – come quelli che supportano a prescindere i veicoli elettrici che inquinano come e più di quelli mossi dai pistonivorrebbero cancellare per sempre.

La modifica del regolamento del Parco è frutto di un lungo percorso iniziato nel 2009 e da poco completato con l’approvazione da parte del ministero della Transizione ecologica, che ha visto coinvolti i comuni della Comunità del parco, la provincia di Belluno, 5 unioni montane e la regione Veneto.

La decisione del Parco non è piaciuta al presidente del comitato organizzatore della cronoscalata, Lionello Gorza, e a quanti hanno chiesto di derogare a questa regola, almeno per questo specifico evento che rientra a tutti gli effetti tra gli enti storici sportivi del Veneto.

A sostegno dell’evento sportivo interviene anche il deputato bellunese Dario Bond, secondo cui «se il Parco vuole essere uno strumento utile per i Bellunesi, oltre che per il territorio, deve derogare. La cronoscalata Pedavena-Croce d’Aune è una di quelle manifestazioni che portano un incredibile indotto sul territorio. Vanno tutelati gli impegni e gli sforzi del comitato organizzatore, che da anni portano avanti questa gara».

E riferendosi alla sentenza sul Comelico dei giorni scorsi «il troppo stroppia. L’eccesso di vincoli è una pietra tombale sullo sviluppo dei territori, che devono avere la priorità, soprattutto quando sono orientati alla sostenibilità sociale di una vallata. Mi auguro che il Parco possa in questo caso derogare al regolamento. E poi venga attivata immediatamente la revisione dello stesso regolamento. Il Parco deve servire come motore di sviluppo, non come silenziatore di iniziative».

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Twitter

https://twitter.com/nestquotidiano

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

© Riproduzione Riservata