Sostegni anticrisi energetica: Friuli Venezia Giulia Ok dall’Europa

Prima regione in Italia ad avere l’approvazione da Bruxelles per le misure di sostegno al sistema produttivo locale. 

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Sostegni anticrisi energetica
Il Palazzo sede della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in piazza Unità d'Italia a Trieste.

Aiuti e sostegni anticrisi energetica con iniezione di liquidità nelle imprese in seguito alle conseguenze delconflitto in Ucraina e al forte aumento dei costi dell’energia e del gas: la Giunta regionale ha approvato il Regime quadro Friuli Venezia Giulia che consentirà di procedere con le misure di supporto al sistema produttivo della regione.

Le regole del Regime quadro Friuli Venezia Giulia, una sorta di “ombrello” in materia degli aiuti di Stato a favoredell’economia per le conseguenze della guerra in Ucraina e delle sanzioni rispetto alla Russia decise dall’Unione europea che hanno ricadute anche su molti settori dell’economia della regione, consentiranno all’ente (in sinergia con le camere di commercio e gli enti locali del territorio) di procedere fino al 31 dicembre di quest’anno nell’erogazione di aiuti e strumenti finanziari a supporto delle imprese.

I sostegni anticrisi energetica sono destinati in particolare alle aziende del comparto industrialemanifatturiero, dei servizi e del turismo che stanno pesantemente pagando gli effetti del caro energia. Non rientrano nel Regime quadro invece le imprese dell’agricoltura e della pesca.

All’interno del sistema del Regime quadro Friuli Venezia Giulia si potrà procedere con aiuti di importo limitato, fino a 500.000 euro per impresa. Altri aiuti saranno previsti per i maggiori costi dovuti ad aumenti eccezionalmente marcati dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica che coprono i costi aggiuntivi per le imprese nel periodo dal 1° febbraio ai 31 dicembre 2022, per un importo complessivo non superiore ai due milionidi euro.

Altre forme di sostegno alla liquidità delle aziende saranno messe in campo con prestiti agevolati di durata non superiore ai sei anni (nel caso di tasso variabile) e di otto anni (nel caso di tasso fisso). Previsti anche provvedimenti di sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie di durata non superiore ai sei anni, con premi che aumentano progressivamente alla durata e che possono coprire fino al 90% del prestito. L’ammontare massimo è calcolato in base al fatturato annuo totale medio negli ultimi tre periodi contabili chiusi o ai costi energetici nei dodici mesi precedenti la domanda.

Grazie alla tempestività di attivazione dei sostegni anticrisi energetica, è ora possibile avere a disposizione questo strumento in vista delle misure che verranno attuate in autunno dagli enti per contrastare gli effetti della crisi energetica in atto sul sistema produttivo.

La regione ha evidenziato con una punta di orgoglio che il provvedimento normativo quadro del Friuli Venezia Giulia è il primo e unico regime regionale in Italia approvato dalla Commissione europea. L’aver già recepito le modifiche normative e predisposto l’importante strumento consente sin da subito di avere a disposizione uno strumento che dà la possibilità di fronteggiare la situazione di crisi in atto con cui si confrontano tantissime imprese regionali, evitando le lungaggini conseguenti a una seconda notifica.

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