Il Tribunale di Gorizia assolve i dirigenti della Regione per i dragaggi a Porto Nogaro

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Ponti & Partners, con il socio Luca De Pauli, ottiene un importante pronunciamento da parte del Tribunale di Gorizia, che in un processo penale ambientale ai massimi vertici amministrativi della Regione FVG aveva loro imputato il mancato rispetto delle corrette procedure sui dragaggi del canale di accesso a Porto Nogaro, principale porto della Provincia di Udine e punto di accesso di una importante area industriale.

L’intervento urgente, effettuato nel giugno 2019 dopo l’incaglio di un natante, era dunque pienamente legittimo; così ha infatti statuito la sentenza, che ha assolto con la formula più ampia (il fatto non sussiste) i dirigenti e i funzionari apicali della Direzione infrastrutture – l’avv. Luca De Pauli ha in particolare assistito la dott.ssa Magda Uliana, direttore centrale delle Infrastrutture della Regione, e la dott.ssa Chiara Di Marco, RUP dell’intervento – dell’ARPA FVG e dell’Ufficio circondariale marittimo di Grado, che applicando le previsioni normative di esclusione dalla normativa sui rifiuti (art. 185, co. 3 d.lgs. 152/2006) erano intervenute con la massima urgenza per ripristinare la piena operatività del porto.

La sentenza del Tribunale di Gorizia ha altresì disposto l’immediato dissequestro del tratto di canale interessato e che da oltre tre anni era stato bloccato da un vincolo disposto dalla Procura di Gorizia, di fatto precludendo sino ad oggi tutti gli interventi che l’amministrazione regionale aveva programmato al fine di rendere di nuovo pienamente operativa la portualità di Porto Nogaro.

Il giudizio, celebrato con il rito abbreviato, era stato preceduto da ben quattro procedimenti di riesame e due ricorsi per cassazione (questi ultimi entrambi accolti) e la cui sentenza finale, per l’importanza degli organi coinvolti e dei temi trattati, contribuirà senz’altro a fornire un chiarimento sugli ambiti di operatività del DM 173/2016, relativo all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini e dell’art. 185, co. 3 d.lgs. 152/2006, con riferimento all’esclusione dalla normativa dei rifiuti dei sedimenti spostati al fine del ripristino della navigabilità.

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