Prezzo dell’elettricità: grazie all’Autonomia speciale può diminuire

Cciaa Bolzano: separare il Trentino Alto Adige dalla macroregione Nord dell’Arera, sfruttando la maggiore produzione di energia rinnovabile rispetto ai consumi locali. 

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prezzo dell'energia

Il prezzo dell’elettricità ha raggiunto livelli molto elevati e in tutt’Italia imprese e famiglie stanno subendo pesanti conseguenze economiche. La Camera di commercio di Bolzano si batte affinchévengano ridotti i prezzi dell’elettricità e questo potrebbe avvenire sfruttando appieno le possibilità concesse dall’Autonomia speciale di cui gode il Trentino Alto Adige.

L’Autorità di Regolazione per Reti e Ambiente (ARERA) svolge attività di regolazione e controllo in diversi settori, tra cui quello dell’energia elettrica. Attualmente, il sistema elettrico nazionale è suddiviso in quattro zone (Nord, Centro, Sud, Isole). La regione Trentino Alto Adige, insieme alle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, rientranella zona Nord.

La Camera di commercio altoatesina lancia la proposta di creare una zona separata per l’arearegionale del Trentino Alto Adige, realtà che in loco produce più energia di quella che consumagrazie alla forte presenza di impianti idroelettrici e alla disponibilità di energia solare ed eolica. Tutte fonti a basso costo di produzione che potrebbero conseguentemente ridurre i costi agli utilizzatori finali.

L’articolo 13 comma 4 dello Statuto speciale per la regione Trentino Alto Adige riguarda la politica energetica e la regolamenta come segue: “Le province stabiliscono (…) con propria legge i criteri per la determinazione del prezzo dell’energia di cui al comma 3 ceduta alle imprese distributrici, nonché i criteri per le tariffe di utenza, nel rispetto dell’ordinamento dell’Unione europea”.

Agire autonomamente sul prezzo dell’elettricità è altresì in linea con la legislazione europea. «Questo margine di azione deve essere sfruttato. Nel medio termine, la maggior parte della cittadinanza e delle imprese altoatesine non può permettersi i prezzi elevati dell’elettricità», afferma Alfred Aberer, segretario generale della Camera di commercio di Bolzano.

Le ore di luce solare in regione superano in media i 300 giorni all’anno. Diversi fiumi caratterizzano il paesaggio. Queste condizioni rendono il Trentino Alto Adige il luogo ideale per fonti di energia rinnovabile, come l’energia solare ed idroelettrica.

Affinché queste fonti energetiche possano essere ulteriormente sviluppate, sono necessarie leggi provinciali e norme di attuazione dello Statuto di Autonomia.

Ecco, invece di perdersi in iniziative inutili – e stroncate dalla magistratura ordinaria e costituzionale – e dall’esclusivo sapore demagogico (dagli anni di residenza ininterrotti per accedere ai servizi pubblici alla chiusura dei centri commerciali alla domenica) in cui è incappata la maggioranza trentina a guida leghista, le due autonomie speciali di Trento e Bolzano dovrebbero battersi con Roma per avere una piena autonomia in fatto di energia, tale di potere applicare anche tariffe localiin linea con i costi marginali di produzione, decisamente inferiori a quelle correnti, che inglobanouna grande fetta di speculazione che impoverisce famiglie e imprese locali.

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