Rilevati dallo spazio più di 50 super-emettitori di metano sulla Terra

Mentre l’Europa combatte i gas climalteranti, nulla si fa per questi inquinatori, concentrati in Asia centrale, Medio Oriente e Stati Uniti. 

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super-emettitori di metano

Mentre l’Unione europea s’accinge a distruggere intere filiere industriali a basso impattoambientale sull’altare della battaglia talebana dell’azzeramento delle emissioni climalternati entro il 2035, altrove non ci si preoccupa di emettere a manetta sostanze che modificano fortemente il clima, ben più dell’anidride carbonica con almeno 50 super-emettitori di metano.

Una nuova apparecchiatura spettrografica lanciata in orbita dalla Nasa e installata sulla Stazionespaziale internazionale per studiare la polvere diluita nell’aria ha individuato anche dozzine di punti caldi di emissione di gas metano in tutto il mondo. Il dispositivo, chiamato spettrometro per immagini, ha rilevato più di 50 super-emettitori di metano – un gas serra circa 80 volte più potentedell’anidride carbonica nell’intrappolare il calore nell’atmosfera – in Asia centrale, Medio Oriente e Stati Uniti sudoccidentali.

Questi punti caldi, alcuni noti e altri scoperti di recente, includono vasti impianti di petrolio e gas e grandi discariche. Il metano rappresenta una frazione di tutte le emissioni di gas serra causate dall’uomo e, rispetto all’anidride carbonica che rimane nell’atmosfera per secoli, persiste solo per circa un decennio, il che significa che se si riducono le sue emissioni si avrebbe un impatto più rapido sulclima tale da ridurre il riscaldamento globale senza desertificare l’economia.

«Alcuni dei pennacchi EMIT [metano] rilevati sono tra i più grandi mai visti, a differenza di qualsiasi cosa mai vista dallo spazio», ha affermato Andrew Thorpe, un tecnologo di ricerca presso il Jet Propulsion Laboratory. Questi super-emettitori di mettano includono un gruppo di 12 pennacchi di infrastrutture petrolifere e del gas in Turkmenistan che gli scienziati stimano collettivamente emettono metano a una velocità di 50.400 chilogrammi all’ora. Altri due grandi emettitori, non noti in precedenza, sono un giacimento petrolifero nel New Mexico (USA) e un complesso di trattamento dei rifiuti in Iran, che insieme emettevano quasi 29.000 chilogrammi di metano all’ora. Secondo l’agenzia spaziale, l’EMIT potrebbe potenzialmente trovare centinaia di “super-emettitori” di metano prima della finedella sua missione annuale.

Ecco, agire su questi emettitori a livello globale potrebbe essere decisamente più efficace che azzerare la produzione di motori termici per l’automotive o ridurre l’allevamento di bovini. A Bruxelles ne prendano atto e facciano retromarcia sul fantasmagoricoFit for 55”.

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