Nuova tegola Ue sugli edifici: entro il 2033 obbligatorio l’adeguamento energetico

Se passa la proposta all’Europarlamento, tutti gli immobili dovranno essere almeno in classe C o D. In Italia interessa il 78% del patrimonio immobiliare. 

0
684
edifici

Sui tetti degli immobili europei sta per cadere una pesante tegola scagliata dall’Europarlamento che, su proposta della Commissione, tra gennaio e febbraio prossimi approverà una nuova direttiva volta a migliorare il rendimento energetico degli edifici continentali, imponendo una classe energetica minima.

Di fatto, se la bozza di direttiva sarà approvata così come appare nelle ultime versioni – balla ancora la decisione su quale livello minimo alzare l’asta dell’efficienza energetica: la D proposta dalla Commissione o la C indicata dall’Europarlamento – per paesi come l’Italia ricchi di un patrimonio di edifici mediamente vecchi ed energeticamente poco efficienti sarà un bel problema.

Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”

Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!

Di fatto, a Bruxelles si vorrebbe giustamente tagliare i consumi energetici degli edifici che, statisticamente, assorbono circa il 40% dei consumi continentali e sono responsabili del 36% delle emissioni climalteranti complessive. Se il livello di efficienza energetica fosse fissato alla classe D, in Italia ben il 77,9% del patrimonio immobiliare sarebbe costretto ad essere ammodernatoentro i prossimi dieci anni, visto che la direttiva pone come limite temporale massimo il 2033, due anni prima dell’eutanasia dei motori termici.

Secondo le ultime stime del 2021 il 35,7% degli edifici italiani si trova in classe G (si tratta di 12.589.760 alloggi), il 25,3% in classe F (8.922.155 alloggi) e il 16,9% (5.959.858 alloggi) è in classe E.

Il problema deriva dal fatto che oggi per compravendere un immobile è necessaria l’esibizione della classe energetica: se la direttiva europea fosse in vigore, di fatto oltre due terzi del patrimonio immobiliare italiano sarebbe invendibile in carenza di riqualificazione energetica. Non solo: nel caso che un europeo acquistasse oggi un’abitazione in classe energetica inferiore alla D e sottoscrivesse un mutuo di vent’anni, a metà della vigenza del mutuo potrebbe vedere l’istituto di credito che gli ha erogato il prestito battere cassa per adeguare le garanzie sottostanti il mutuo che è la stessa abitazione acquistata divenuta invendibile e pesantemente svalutata in carenza di ristrutturazione energetica. Insomma, s’innescherebbe una sorta di tempesta perfetta che andrebbe ad aggiungersi a quella relativa alla mobilità degli europei.

Secondo l’Istat (dati 2021), in Italia 18,2 milioni di famiglie, pari al 70,8% del totale sono proprietariedell’abitazione in cui vivono, e di queste il 12,8% del totale (circa 3,3 milioni di famiglie) pagano un mutuo, per una cifra media superiore ai 500 euro al mese. Significativa è anche la durata media dei mutui, salita a 25,2 anni, mentre nel 2021 era pari a 24,8 anni. Segmentando ulteriormente per fasce il dato, emerge che il 43,8% dei mutui ha una durata compresa tra 26 e 30 anni, il 30,7% si colloca nella fascia 21-25 anni e soltanto il 9,0% rientra nella fascia 10-15 anni. E la massa di finanziamentierogati alle famiglie per l’acquisto degli immobili nel 2021 è cresciuta del 22% passando da 50,5 miliardi di euro del 2020 a 61,6 miliardi di euro.

Insomma, a Bruxelles si rischia di innescare un’altra pericolosa bomba economica e sociale che va a fare il paio con il pianoFit for 55” che entro il 2035 rischia di cancellare milioni di posti di lavoronell’industria della mobilità e il “Farm to Fork” che rischia di fare altrettanti danni nel settore agroalimentare.

L’unica consolazione che questo Europarlamento e questa Commissione ha ormai il tempocontato, visto che alla fine del 2023 non potrà più nuocere e nel 2024 si voterà per innovarli. Ma intanto è necessario sopravvivere in attesa che i nuovi governati europei, dotati di più buonsenso, pragmatismo, capacità di visione, cambi le carte in tavola, facendo un bagno di umiltà e di realismo politico, sociale e ambientale.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”

Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!

YouTube

https://youtu.be/Gk4PF5qlSrU?sub_confirmation=1

Telegram

https://t.me/ilnordest

https://t.me/ViviItaliaTv

Twitter

https://twitter.com/nestquotidiano

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

https://www.facebook.com/viviitaliatvwebtv

© Riproduzione Riservata