Landini double face: dopo averlo duramente contrastato, licenzia usando il “Job act”

Dimissionato dopo 40 anni di servizio lo storico portavoce della Cgil sulla soglia del pensionamento. Il problema della mancata difesa del potere d’acquisto dei lavoratori.

0
561
Landini double face

Maurizio Landini double face: il segretario della Cgil, dopo averlo sempre contestato, contrastato e boicottato perché ledeva i diritti dei lavoratori, ecco che quando il “problema” ha riguardato casa sua, il sindacato Cgil, non ha esitatoad utilizzare il “Job actrenziano per licenziare lo storico addetto stampa del sindacato con 40 anni di anzianità, per di più sulla soglia della pensione.

Un comportamento che ha fatto storcere il naso (e causato un giramento più in basso) a molti, per la doppia morale del sindacato (e del suo leader) che sempre meno tutela i lavoratori attivi iscritti, ormai superati da quelli pensionati, anche perché giustificato dalla necessità di contenere i costi, risparmiando sui 55.000 euro dell’ex dipendente, sorvolando sul fatto che dal 2021 la Cgil spende oltre 2 milioni di euro all’anno per foraggiare la società Futura Srl(posseduta al 48,8%) proprio per gestire la comunicazione globale del sindacato.

Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”

Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!

Ma c’è anche la questione della tutela dei salari, dove l’arrocco sul salario uguale per tutti a parità di qualifica in tutti i luoghi del Paese, a prescindere dal reale costo della vita, finisce con l’impoverire (e di molto) i lavoratori che prestano la loro opera nei luoghi dove questo è maggiore, finendo con lo spendere gran parte dello stipendio mediodi 1.300-1.500 euro al mese per pagare l’affitto, le spese condominiali, le bollette e, infine, per mettere qualcosa in pancia e per coprirsi. Nulla più, nulla meno. Tanto che ormai in molti rinunciano a posti di lavoro sicuri perché il costo della vita complessivo finisce con l’azzerare il guadagno.

Allora, un sindacato che si batte per la difesa dei lavoratori dovrebbe accettare un maggiore ruolo della differenziazione dei salari sulla base del costo della vita, partendo da una base contrattuale sì uguale per tutti, ma parametrata sul costo della vita più basso, da incrementare poi sulla base dell’effettivo costo della vita dove un dipendente svolge la sua mansione.

Troppo facile o troppo difficile? Probabilmente per il Landini double face sono vere entrambe, così come rimane tutt’ora irrisolto il problema del recupero dell’erosione causato dall’inflazione, che negli ultimi due anni è stata del 15%, con tutto quel che ne consegue in termini di rallentamento del Pil nazionale che per il 60% è costituito da consumi interni.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano” e “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Ti piace “Lo Schiacciasassi”? Iscriviti qui sul canale YouTube di “ViViItalia Tv”

Ti piace “ViViItalia Tv”? Sostienici!

YouTube

https://youtu.be/JjX1OUfgalk?sub_confirmation=1

Telegram

https://t.me/ilnordest

https://t.me/ViviItaliaTv

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

https://www.facebook.com/viviitaliatvwebtv

© Riproduzione Riservata