Arretrati accise, Trento e Bolzano passano all’incasso

Sottoscritto accordo con ministro alle Finanze Giorgetti per 735 milioni relative al gettito sugli oli da riscaldamento venduti nelle due province autonome.

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nuovo record di recupero dell'evasione arretrati accise
Il ministro all'Economia e finanze, Giancarlo Giorgetti.

Trento e Bolzano passano all’incasso sugli arretrati accise dopo 14 anni di litigi con i governi di Roma, poco propensi a riconoscere alle due autonomie speciali il gettito da accise derivante dalle vendite di olii da riscaldamento venduti nei due territori.

Il protocollo d’intesa tra le province autonome di Trento e Bolzano e il ministero dell’Economia e della Finanza riguarda i gettiti che si riferiscono agli anni compresi tra il 2010 e il 2022, per un ammontare complessivo di 735 milioni di euro, dei quali 468 milioni che verranno assegnati al Trentino e 267 milioni all’Alto Adige. A ciascuna provincia verranno versati nel 2023, a titolo di acconto, 40 milioni di euro, mentre la parte restanteverrà riconosciuta dallo Stato in quattro annualità, tra il 2024 e 2027. L’accordo prevede inoltre una diminuzione di 25 milioni di euro per la finanza pubblica per le accise a venire.

«Abbiamo ereditato una situazione di contenzioso tra le province autonome e lo Stato e abbiamo deciso che questa situazione non dovesse trascinarsi all’infinito – ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti -. Abbiamo quindi trovato un giusto compromesso, con un quadro certo rispetto alle risorse che lo Stato si impegna a riconoscere alle due province autonome. Una notizia positiva è un importante riconoscimento delle prerogative dell’autonomia».

Gli 80 milioni di arretrati accise che saranno incassati già nel 2023 costituiranno una sorta di buona entrata per i nuovi governidelle due autonomie speciali che usciranno dalle elezioni del 22 ottobre prossimo, che consentiranno di partirecon un minimo di risorse fresche per attuare da subito parte dei programmi elettorali delle nuove maggioranze, specie in Trentino dove è atteso un cambio della guardia rispetto al governo uscente.

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