Respinto il ricorso di Campo Manin relativo alla delibera “pianificazione zero” del Comune di Venezia

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Nel contenzioso, Campo Manin S.r.l. è affiancata dall’avvocato Giovanni Ferasin; il Comune di Venezia è assistito dagli avvocati Stefano Gattamelata, Antonio Iannotta e Nicoletta Ongaro.

La società Campo Manin a r.l. ha chiesto la riforma della sentenza del T.a.r. per il Veneto, sezione III, n. 137, pubblicata l’1 febbraio 2021, con la quale è stato respinto il ricorso per l’annullamento della delibera della Giunta comunale n. 237 del 2016 nella parte in cui classifica Campo Manin a “pianificazione zero”, nonché dei verbali della conferenza di servizi del 26 aprile 2016 e del 5 maggio 2016.

La società appellante, che svolge attività di gestione immobiliare di fabbricati e locali siti in Comune di Venezia, ivi compresi alcuni immobili di proprietà ubicati in Campo Manin, deduce l’erroneità della sentenza impugnata per il mancato riconoscimento del vizio di eccesso di potere per manifesta illogicità, per carenza di istruttoria e per violazione dell’art. 3 della legge n. 241 del 1990.

Ad avviso della società appellante le determinazioni dell’amministrazione comunale sarebbero inficiate da errori di fatto e da palesi illogicità poiché i plateatici sarebbero stati consentiti in “campi” molto angusti e sicuramente più trafficati di Campo Manin, nel quale non insistono né fabbricati pubblici, né fabbricati religiosi, come emergerebbe dalla documentazione fotografica depositata.

Secondo la prospettazione della parte appellante dai verbali della conferenza di servizi non sarebbe possibile desumere quali siano le ragioni diritto poste a base dell’esclusione di Campo Manin dalle aree soggette a concessione di suolo pubblico, né sarebbe evincibile il contenuto delle osservazioni evocate dal Comune e pedissequamente richiamarne dalla sentenza.

Il Ministero della cultura si è costituito in giudizio con memoria di stile concludendo per il rigetto dell’appello. Il Comune di Venezia si è costituito in giudizio ed ha concluso per il rigetto.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate.

Scopri tutti gli incarichi: Giovanni Ferasin – Casa & Associati; Stefano Gattamelata – Gattamelata e Associati;