Rapporto Istat agricoltura 2023: il settore subisce gli effetti climatici

Produzione falcidiata da grandine, gelate e siccità, ma tiene le quote di mercato.

0
296
Rapporto Istat agricoltura 2023 settore agricolo Rapporto agroalimentare Emilia Romagna economia agricola

Il rapporto Istat sull’agricoltura 2023 evidenzia le difficoltà del settore primario italiano, alle prese con le bizze climatiche che con grandinate, gelate e siccità hanno falcidiato la produzione, una costante che ormai si ripete negli anni.

Dal rapporto Istat sull’agricoltura 2023 ne esce una caporetto dell’economia del primario, con tagli della produzione a doppia cifra per volume di vino (-17,4%) e frutta (-11,2%), i comparti più colpiti dalle avversità, che non hanno però risparmiato il florovivaismo (-3,9%), l’olio d’oliva (-3%), le attività di supporto (-1,6%) e la zootecnia. (-0,9%).

A livello nazionale la media dei tagli è stata di –1,8%, ad eccezione del NordOvest dove si è registrato un incremento del 2,3%. A scendere, fa sapere l’Istat, è il valore aggiunto agricolo del 2,5% in volume, in controtendenza rispetto all’economia nazionale che ha evidenziato una crescita dell’1,1% nel suo complesso.

Quanto alla silvicoltura, produzione e valore aggiunto sono diminuiti in volume, rispettivamente, dello 0,9% e dell’1,2%, mentre nella pesca il calo è dello 0,5% e del 3,5%. Segno positivo solo per le colture industriali e cerealicole, grazie all’incremento delle rese per ettaro.

Le avversità climatiche hanno impattato sull’occupazione in agricoltura, in calo del 2,4% (-3,5% tra i lavoratori indipendenti), ma anche sugli investimenti scesi sia in valore (-2,6%) che in volume (-1,5%). Nel 2023 è poi proseguita la crescita dei prezzi alla produzione (+3,9%), ma a tassi più contenuti rispetto all’anno precedente, mentre si è arrestata la corsa dei costi del settore, con i prezzi in diminuzione del 2,5%, soprattutto a partire dalla seconda parte dell’anno.

Clima che ha frenato l’economia agricola ma non l’agroalimentare, segnala il rapporto Istat sull’agricoltura 2023. Il valore aggiunto dell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco è aumentato del 2,7% in volume, mentre quello del comparto agroalimentare è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (+0,1%) La quota del settore agroalimentare sul totale economia è migliorata, salendo nel 2023 al 4,2% dal 3,8%, grazie a un rafforzamento del contributo dell’industria alimentare (2% rispetto all’1,6% del 2022).

A livello europeo, infine, l’Italia si conferma al secondo posto per valore aggiunto e al terzo per valore della produzione tra i 27 Paesi dell’Ue, dove il calo medio è stato rispettivamente dello 0,4% e dello 0,8%. Tra i principali Paesi produttori, il calo ha riguardato in particolare Grecia (-15,2%), Danimarca (-8,3%) e Spagna (-8,0%), con andamenti negativi registrati anche in Irlanda (-4,4%) e Paesi Bassi (-1,0%); aumenti invece in Ungheria (+25,2%), Romania (+15,6%), Francia (+2,9%) e Germania (+2%).

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano” e “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano/

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian/

X

https://twitter.com/nestquotidiano