Fondo Comuni Confinanti: i sindaci approvano la programmazione 2019-27

Priorità soprattutto al supporto alla residenzialità, all’impiantistica sportiva e al proseguimento dello sviluppo ciclopedonale. Bond: «un concreto passo in avanti».

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Dario Bond, presidente del Fondo Comuni Confinanti.

L’assemblea dei sindaci dei comuni di prima fascia del Fondo Comuni Confinanti si è riunita per valutare l’integrazione di due progetti già finanziati dal Fondo (quello relativo alla cittadella dei servizi dell’Unione Montana Comelico per 652.000 euro, destinati all’acquisizione e alla realizzazione della sede dell’UMC e quello inerente il progettoAbitare Assieme” del comune di Sedico per 1,5 milioni di euro, destinati a rimodulare l’intervento relativo alla casa di riposo), oltre ad aver approvato all’unanimità la proposta di utilizzo del settimo stralcio della programmazione d’area vasta a valere sulle risorse 20192027.

A questo riguardo sono state portate in approvazione 22 schede progetto per un investimento totale previsto di 29,5 milioni di euro, 25 dei quali derivanti da contributo del Fondo Comuni Confinanti alimentato dalle province autonome di Trento e di Bolzano per ridurre il divario territoriale.

Tema nodale della programmazione stralcio è relativo al supporto alla residenzialità che interessa molti cittadini ma soprattutto i lavoratori che giungono da fuori territorio chiamati dalle varie aziende o dai servizi pubblici e che non trovano alloggio a costi compatibili con i loro guadagni, specie nelle località turistiche.

Sei schede della programmazione stralcio riguardano a Feltre l’immobile ex caserma dei carabinieri di Borgo Ruga (2 milioni a carico del Fondo con un cofinanziamento del comune pari a 700.000 euro), a Lamon e a Santo Stefano pure l’ex caserma carabinieri e poi gli alloggi per il personale Asca della Casa di Riposo ad Agordo, e, ancora, interventi a Lozzo di Cadore e Cortina d’Ampezzo che nel complesso assorbono quasi 10 milioni di euro, 7,6 dei quali coperti dalle risorse del Fondo. 

Un’altra scheda, per un importo complessivo di 1.650.000 euro riguarda l’avvio del progetto per il ridisegno di alcune fermate del trasporto pubblico locale extraurbano, nell’ottica di migliorare la sicurezza degli utenti.

Quasi 4 milioni di euro saranno destinate a Fonzaso, Auronzo (per la realizzazione del nuovo palaghiaccio), Domegge di Cadore e Santa Giustina. Altri 2.250.000 saranno invece investiti nel proseguimento del piano di estensione e potenziamento della rete ciclopedonale nel Bellunese, che costituisce un altro tassello strategico per lo sviluppo turistico e infrastrutturale.

Le schede che hanno avuto il “via libera” dall’assemblea dei sindaci saranno trasmesse al Comitato Paritetico del Fondo Comuni Confinanti per l’approvazione definitiva

«Si tratta di un concreto intervento a favore del territorio per assicurarne lo sviluppo evitandone lo spopolamento – commenta il presidente del Fondo Comuni Confinanti, Dario Bond -. E particolarmente importante è l’intervento a favore della residenzialità dei lavoratori, oltre a quellosulle piste ciclabili per chiudere alcuni anelli raccordandoli tra di loro».

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